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Chi sono i migliori dribblatori Under 21 in Europa

Piccoli dribblatori crescono. Nelle principali leghe europee sono tanti i giovani talenti Under 21 che si stanno distinguendo nella nobile arte del dribbling. Alcuni di loro sono già noti al grande pubblico, altri saranno destinati ad esserlo.

Il dribbling, l’atto del superare il diretto marcatore, fondamentale assoluto del mondo del calcio. Che sia uno scatto, un cambio di direzione, un controllo orientato o un gioco di prestigio, il dribbling ha sempre suscitato sorpresa e stupore. Non è un caso che il continente più creativo e fantasioso, il Sudamerica, lo abbia elevato ad arte, religione e spirito di vita. E non è un caso che i giovani, soprattutto quelli under 21, associno quasi istintivamente il dribbling al concetto di divertimento sul rettangolo di gioco.

Nel calcio postmoderno, intriso di tattica, cura maniacale delle partite e difesa a zona, il dribbling rappresenta un’arma ancora più affilata degli anni precedenti. Tante squadre che sfruttano uno stile di gioco in voga oggigiorno, ovvero aggressivo, con una difesa alta e un sistema di marcature misto, soffrono particolarmente l’estro di giocatori altamente tecnici e abili nel saltare l’uomo. Sarebbe pertanto interessante conoscere i migliori giovani dribblatori dei principali campionati europei, capaci già di arrecare maggior scompiglio alle difese avversarie pur con grandi margini di crescita ancora davanti a sé.

LaLiga: risultati sorprendenti

La penisola iberica è quella che, nell’immaginario collettivo, offre il calcio più tecnico e raffinato d’Europa. La Spagna, negli ultimi anni, ha prodotto giocatori di livello assoluto e il trend non sembra in procinto di arrestarsi. Eppure, analizzando i dati dei cinque principali campionati, il campionato spagnolo è solamente terzo in classifica, dietro solo a Premier League e Ligue 1, per dribbling compiuti a partita. Tra le 20 squadre che realizzano più dribbling a partita in Europa, solo Real Madrid e Barcelona rappresentano la Spagna, a fronte di 7 squadre francesi e 5 inglesi.

A livello individuale, sua Maestà Lionel Messi domina la classifica: 43 dribbling vinti, 4.3 a partita, il 60% di quelli tentati. Più del doppio dei dribbling realizzati dal primo Under 21 della classifica, João Félix. Il portoghese dell’Atlético Madrid, autore di una partenza eccellente, ha portato a termine 18 dribbling, ovvero 1.8 a partita (21esimo miglior score del campionato) pari a circa il 56% di quelli tentati.

Avvio strepitoso di João Félix

Dietro al talento lusitano si posizionano il 21enne Samuel Chukwueze del Villarreal e Vinícius Júnior del Real Madrid con 14 dribbling completati, a fronte però di 28 e 26 dribbling tentati. Stessa quota anche il 18enne americano Yunus Musah del Valencia, con una percentuale di successo del 57%. Il 19enne Bryan Gil dell’Eibar, invece, ha vinto 13 dribbling, la metà dei dribbling tentati. Tuttavia ha disputato solo 7 partite, il che evidenzia come l’ex Sevilla sia uno dei giocatori più tecnici e creativi del campionato. Sono valori più che discreti, sebbene sia forte il divario con giocatori più anziani ma assai meglio performanti, come Alberto Perea del Cádiz (2.7 dribbling a partita, 76% di successo), Iago Aspas del Celta Vigo (27 dribbling in 12 partite, 69% di successo), Marco Asensio (1.3 dribbling a partita e 92% successo) o Frenkie De Jong (1.5 dribbling a partita, 94% di successo).

In classifica troviamo anche Ansu Fati e Sergiño Dest del Barcelona. 23 dribbling completati in due, circa 1.6 a partita; il 18enne spagnolo, però, ha vinto solamente il 48% dei dribbling tentati. Non sorprende di trovare in lista la giovanissima perla basca Barranetxea, nuovo grande talento prodotto dalla Real Sociedad: 11 dribbling completati, il 61% di quelli totali, pari a 1.4 a partita. Autentica rivelazione è il 21enne Thierry Correia del Valencia. Prelevato per 12 milioni dallo Sporting Lisbona la scorsa estate, finora il terzino portoghese ha portato a termine 1.4 dribbling a partita in 8 incontri disputati, con un’efficacia di oltre il 73%.

In Francia si dribbla di più

Tra i cinque campionati principali, la Ligue 1 è quello che può vantare l’età media più bassa. Nella classifica delle squadre più giovani d’Europa, tra le prime 25 posizioni ci sono 9 squadre francesi, di cui 4 solo nei primi cinque posti. Questo dato si riflette anche analizzando i giocatori più tecnici del campionato francese, spesso ragazzi giovanissimi, sotto i 25 anni.

Tra i primi 50 calciatori per numero di dribbling vinti a partita, più di un giocatore su quattro è nato tra il 1999 e il 2003. Non solo: in Francia si dribbla di più. Ben 4 squadre francesi realizzano oltre 13 dribbling a partita in totale, un record tra i principali campionati europei. Se si prendono in considerazione i dribbling compiuti, nelle prime 15 posizioni ci sono 12 squadre francesi. Persino delle squadre non di prima fascia, come Angers (7°), Nantes (14°) o Dijon (20°), incoraggiano la creatività e le giocate individuali, tanto che, a discapito del loro piazzamento in classifica, ciascuno dei tre club transalpini hanno realizzato in totale più dribbling di Real Madrid, Barcelona, Bayern e di altre corazzate a livello europeo.

Ligue 1: un campionato di giovani per giovani

Il miglior dribblatore Under 21 di Francia è ben noto a tutti gli appassionati di calcio. Kylian Mbappé, 21 anni, ha compiuto 30 dribbling quest’anno in Ligue 1, in media 3.3 a partita, con una percentuale di successo del 58%. Più di Neymar e Ben Arfa, i giocatori più efficaci in questo fondamentale con 4.8 e 5 dribbling riusciti a partita. Eppure nessuno dei tre è il giocatore che ha realizzato il maggior numero di dribbling. Il primato spetta al 22enne Ludovic Blas del Nantes, con 44 dribbling realizzati; più efficace è Romain Faivre dello Stade Brestois, anche lui 22enne: su 60 dribbling tentati, ne ha vinti 40. Si tratta dei numeri più importanti tra i cinque campionati europei più prestigiosi.

Abbondano i nomi da seguire attentamente. Spiccano Jemery Doku, talento 18enne del Rennes con 2.6 dribbling a partita e una percentuale di successo del 69%, Mounir Chouiar del Dijon (2.1 dribbling vinti a partita, il 61% di quelli tentati) e il ragazzo prodigio Rayan Cherki. Nato il 17 agosto 2003, vanta già 18 presenze con la maglia dell’Olympique Lyonnais. Ha completato con successo 18 dribbling, circa 2.3 a partita, addirittura il 78% di quelli tentati. Meglio di lui ha fatto il 21enne Cheick Doucouré, 20 anni, il quale ha vinto l’89% dei dribbling tentati.

Interessanti sono anche i numeri di Aimen Moueffek, 19enne del Saint-Étienne con 2.2 dribbling a partita, Amine Gouiri del Nice (24 dribbling compiuti in 12 partite), Nathanael Mbuku del Reims (1.8 dribbling a partita ad appena 18 anni) e Adil Aouchiche, anche lui del Saint-Étienne (1.6 dribbling a partita, circa il 72% di quelli tentati). Piccola nota: le ultime tre squadre citate sono rispettivamente la terza, la quarta e la seconda squadra più giovane dei cinque maggiori campionati europei.

Bundesliga: tanti Under 21 e buoni

La Bundesliga, negli ultimi anni, si sta trasformando nella bottega in cui si mettono in luce talenti intriganti provenienti da tutto il mondo. La Bundesliga attrae tanti giovani dal Nordamerica e dall’Africa e rimane la meta storica prediletta dai calciatori proventienti dall’Estremo Oriente. Anche sotto la voce “dribblatori” la Bundesliga mantiene la sua nomea. Lo Stuttgart è la seconda squadra d’Europa per dribbling a partita vinti (13.7 in media), mentre il Borussia Dortmund è al quinto posto (13.3). Tra i primi 10 migliori dribblatori del campionato tedesco, ben 5 hanno massimo 21 anni. Orel Mangala dello Stuttgart ha 22 anni, eppure è il terzo miglior dribblatore del campionato, avendo vinto 2.8 dribbling a partita. Tra i primi cinque nessuno supera i 23 anni, tra i primi dieci solo Raphaël Guerreiro del Borussia Dortmund.

Jadon Sancho e Matheus Cunha sono i due migliori Under 21 della Bundesliga. Sancho ha compiuto 22 dribbling su 41 tentati; il brasiliano, invece, ha toccato la quota record di 30 dribbling vinti finora – 4 solo nell’ultima partita, il derby contro l’Union Berlin. Sul gradino più basso Ozan Kabak, una delle poche note non stonate dello Schalke 04 con 2 dribbling a partita. Il 20enne difensore turco, però, ha disputato solo 5 partite in campionato.

Numeri eccellenti li ha anche un trio spettacolare di giovani. Tanguy Coulibaly dello Stoccarda, 19 anni, ha una media di 2.1 dribbling a partita e si sta mettendo in mostra in una delle squadre più creative di Germania. Stanno rivelando tutte le loro potenzialità anche Florian Wirtz e Giovanni Reyna, rispettivamente 17 e 18 anni. Entrambi hanno realizzato 17 dribbling, ma il giovane trequartista del Bayer Leverkusen è più efficace per i dribbling a partita (1.9 vs 1.7 di Reyna) e percentuale di successo (71% contro 57%).

Il Bayern München è rappresentato da Jamal Musiala, 17 anni, il quale ha vinto l’80% dei dribbling tentati – circa 1.6 a partita. Da menzionare anche l’ex PSG Moussa Diaby, oggi al Bayer Leverkusen e autore già di 14 dribbling vinti – solamente il 43% di quelli tentati – e Silas Wamangituka dello Stuttgart (12 dribbling in 9 partite).

Premier League: non è un paese per giovani dribblatori

L’Inghilterra è, probabilmente, la nazione che stupisce maggiormente in questo studio. Nonostante abbia lanciato un numero esorbitante di giovani talenti estremamente interessanti – Mason Greenwood, Curtis Jones, Jude Bellingham solo per citare gli ultimi -, la Premier League presenta un numero esiguo di dribblatori sotto i 21 anni.

Tra i migliori 50 dribblatori in Inghilterra, solo 8 sono nati dopo il 1999. Il migliore tra di loro è Dwight McNeil del Burnley, con 25 dribbling compiuti in 10 partite: il giocatore più performante del campionato inglese, André Zambo Anguissa del Fulham, ne ha realizzati ben 38 con una sola partita in più; Adama Traoré, il secondo, ne ha completati 35.

Nato il 22 novembre 1999, McNeil è solo all’ottavo posto per dribbling compiuti a partita (2.5). In questa speciale classifica comanda Allan Saint-Maximin, 23enne ex-enfant prodige del Saint-Étienne, con 3.6 dribbling a partita e 28 in totale. Seguono Zambo Anguissa con 3.5 e Jack Grealish con 3.2 a partita. Un abisso. McNeil, però, è anche il giocatore ad aver tentato più di 30 dribbling con la migliore percentuale di successo (73.5%) nei cinque principali campionati.

A livello di efficacia nel dribbling spicca Tom Cairney, centrocampista 29enne del Fulham, capace di vincere circa 1.8 dribbling a partita, ovvero il 94% di quelli tentati. McNeil non è troppo lontano, mentre fanno peggio gli altri Under 21. Phil Foden e Mason Mount hanno vinto 1.6 dribbling a partita, solamente il 59% di quelli tentati; stesso score per Bukayo Saka, giovane talento di 19 anni dell’Arsenal. Tariq Lamptey del Brighton ha realizzato anche lui 16 dribbling, però ha una percentuale di successo del 48%. Assai staccati Connor Gallagher del West Bromwich Albion e Mason Greenwood, con 10 dribbling realizzati in 7 partite, il 63% di quelli tentati. Il meno efficiente è Pedro Neto, 20enne del Wolverhampton. Il portoghese è riuscito a realizzare 18 dribbling in 11 partite – secondo tra gli Under 21 -, a fronte di una percentuale di successo pari solo al 44%.

I migliori Under 21 dagli altri campionati

Le squadre scandinave stanno mettendo in luce giocatori davvero brillanti. Jens Petter Hauge sta dando in Italia un assaggio della sua classe, la quale lo ha portato a realizzare 47 dribbling con il magico Bodø/Glimt in 18 partite. Il Nordsjælland si coccola il 18enne Kamal Deen Sulemana, numero 10 e autore di addirittura 5 dribbling a partita in media – 50 finora in stagione. Ne ha realizzati addirittura 64 in 28 partite Sead Hakšabanović con l’IFK Norrköping in Svezia.

Ottimo dribblatore è anche il giovane Khvicha Kvaratskhelia, nuova promessa del calcio georgiano e autore di 57 dribbling in Russia – circa 3.8 a partita. Nel resto d’Europa attenzione a Trésor del Willem II in Olanda, 33 dribbling vinti in 11 partite, mentre sono fantastici i numeri di Edon Zhegrova del Basel: 33 dribbling compiuti, 4.7 in media a partita, il 72% di quelli tentati. In Europa tanti giovani ancora onorano l’arte del dribbling: delizia per gli occhi, gioia per i club e per i tifosi, inno sincero e profondo al calcio.


Su Sottoporta il meglio del calcio internazionale – Analysis: il derby di Berlino

Foto di copertina tratta da: Teller Report

Di Matteo Cipollone

Sempre alla ricerca di una storia particolare da raccontare, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da scoprire. Amo studiare storia e rimango affascinato da quello che essa ci offre. Accumulo libri e talvolta li leggo pure. Unisco due belle passioni: il calcio e la scrittura.

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