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Il ritorno del Paris FC

Il fondo sovrano del Bahrein ha acquistato una quota del Paris FC, che può cominciare a sognare un derby parigino in Ligue 1.

I derby cittadini sono forse le rivalità più profonde e avvincenti del mondo dello sport. Spesso le società che nascono nella stessa città interpretano valori diversi e hanno indirizzi politici o religiosi agli antipodi. Il derby di Parigi, da questo punto di vista, non è mai stato al livello dei derby di Madrid, Milano o Buenos Aires. Fino ad ora. Fino al ritorno del Paris FC.

Un nuovo grande progetto

Con una nota, apparsa sui profili social del club parigino, è stato annunciato che il fondo sovrano del Barhein ha acquistato una quota di minoranza del 20% del club di Pierre Ferracci. L’obiettivo sportivo è quello di ritornare,dopo quattro decenni, in Ligue 1 e affrontare i cugini del PSG in quel Parco dei Principi che una volta era proprio lo stadio del Paris FC.

Con l’acquisizione da parte del fondo del Bahrein, il Paris FC entrà in “una dimensione internazionale” senza però rinunciare a far crescere talenti locali. L’obiettivo è quello di valorizzare i valori e l’immagine del secondo club di Parigi da una parte. Dall’altra invece il Bahrain vuole sfidare i cugini qatarioti del PSG.

Il fondo del Bahrein diventa lo sponsor principale del club con l’obiettivo in particolare di aumentare l’immagine e la notorietà del Bahrein e promuovere la scoperta di questo paese discreto ma ambizioso.

Un estratto del comunicato apparso sulla pagina del Paris FC

L’opposizione al PSG non potrebbe essere più forte: i sovrani di Qatar e Barhein non sono – per usare un eufemismo – in ottimi rapporti, tanto che fra i sostenitori dell’embargo imposto al Qatar c’era proprio il Bahrein. Uno scontro che, qualora il PFC dovesse tornare in Ligue 1, si annuncia infuocato e potrebbe ridare vita ad una rivalità che è ben più appassionante di quanto crediamo.

Due facce della stessa medaglia

Il primo Agosto 1969 un gruppo di imprenditori e personaggi famosi fondò il Paris Football Club, con l’obiettivo di rilanciare il calcio della capitale, schiacciato dai poli di Marsiglia, Lione e St.Etienne. Di lì a poco Paris FC e Stade Saint-Germain si fusero formando il PSG, che vinse il campionato ottenendo la promozione in Prima Divisione nel 1971.

paris fc psg
L’abbreviazione del Paris FC è PFC

Un immediato divorzio tuttavia scisse la neonata squadra in due realtà: Paris FC e PSG. Il club oggi pluricampione di Francia ripartì dalle ultime serie in quanto club non professionistico mentre il Paris FC mantenne la categoria giocando le sue partite al Parco dei Principi. Passarono però solo due anni ed ecco che i rapporti di equilibrio in città si ribaltarono definitivamente. Nel 1974 il PSG risalì in Prima Divisione, mentre il Paris FC retrocedette. Il Parco dei Principi diventò la casa del PSG aprendo fra le due squadre un divario che si dilatò di anno in anno fino a diventare un vero e proprio abisso dopo l’arrivo nella capitale di Al-Khelaifi.

Il grande ritorno del Paris FC

Nell’estate del 2015, mentre l’imprenditore qatariota e il suo PSG festeggiavano la vittoria in Coppa di Francia, Supercoppa e Campionato grazie ai gol di Ibrahimovic e Cavani, il Paris FC tornava dopo 32 lunghi anni in Ligue 2. Il ritorno al professionismo riporta i tifosi allo stadio e l’entusiasmo per quella che fu la prima squadra della capitale torna a rifarsi sentire.

menez paris fc
Nell’estate del 2019 l’arrivo di Ménez aveva fatto sognare i tifosi

Da quel momento il club di Pierre Ferracci ha solo assaporato la promozione in massima serie, ma oggi il progetto sembra essere arrivato al passo decisivo: il club ha annunciato che la promozione è attesa entro un triennio, ma l’ingente aumento di budget sembra indicare già la prossima stagione come quella in cui il Paris FC punterà al primo posto.

Sulla panchina dovrebbe sedere ancora l’ex allenatore di Montpellier e Lille René Girard, mentre sul mercato si cercherà di rinforzare la rosa con nomi probabilmente altisonanti e di spessore. L’obiettivo, quello non dichiarato, è quello di riprendersi una città che per lunghi tratti della storia è stata alla periferia del calcio francese e oggi sembra poterne diventare il fulcro.


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Di Umberto De Marchi

Appassionato di tattica e delle storie sconosciute del calcio, sono un grande appassionato di musica e consumatore seriale di podcast.

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