In collaborazione con Laboratorio Lobanovskyi, abbiamo intervistato Ivan Goncearuc, direttore dello sviluppo strategico della Dacia Buiucani Academy.
Se un appassionato di calcio pensa al campionato moldavo sicuramente pensa allo Sheriff Tiraspol. I transistriani sono 21 volte campioni nazionale, e li abbiamo visto più volte ai gironi delle principali competizioni europee. A causa del non proprio meritocratico regolamento della Super Liga Moldava, lo Sheriff non ha vinto il campionato per due anni consecutivi, come non accadeva addirittura dagli anni ’90, quando a dominare il campionato era lo Zimbru Chisinau. Negli ultimi due anni a trionfare sono stati due club diversi: il primo è il Petrocub Hîncești, proveniente da una cittadina di 13mila abitanti e che è giunto alla fase a gironi di Conference League dello scorso anno. L’altra squadra ad aver trionfato è il Milsami Orhei, capace di vincere già un titolo nel 2015.
Oggi però ci concentriamo su una squadra che, almeno per ora, non sembra destinata a sollevare trofei. Vive stabilmente nella parte bassa della classifica del massimo campionato (che, in questo caso, significa anche sesto posto) ma le ambizioni per fare meglio ci sono tutte. Parliamo dei gialloblù del Dacia Buiucani. Il vero motore del club è il settore giovanile: da lì proviene la gran parte dei giocatori della prima squadra, e nell’intervista con Ivan Goncearuc entriamo proprio dentro questo mondo. Raramente si vede in campo una formazione con un’età media sopra i 24 anni e solo qualche un paio di non moldavi.
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Ciao Ivan, direi di presentarti e parlare un po’ di te!
Ciao a tutti! Io sono il direttore dello sviluppo strategico della Dacia Buiucani Academy e, parallelamente, sono stato anche il CDO della UEFA, responsabile dello sviluppo extrasportivo del club. Posso dire di essere orgoglioso del fatto che abbiamo creato il più grande programma di coinvolgimento sociale nello sport moldavo, con premi internazionali (ad esempio, il premio della Fondazione UEFA per l’infanzia) e altri riconoscimenti nazionali.
Raccontaci adesso un po’ la storia del Dacia Buiucani, che sappiamo essere un quartiere della capitale Chișinău, e svelaci qual è l’obiettivo per questa stagione.
Il Dacia Buiucani è una squadra senior costituita nel 2018, fino ad allora la squadra senior non esisteva. In passato c’era stata una collaborazione tra l’Accademia CSCT Buiucani e il Dacia Chisinau, ma in quel caso si trattava di una collaborazione a livello giovanile. Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, abbiamo sempre due obiettivi importanti: far crescere i giovani giocatori della nostra accademia e offrire loro la possibilità di giocare a livello professionistico. Vogliamo rimanere per tantissimo tempo nel massimo campionato moldavo e migliorare sempre di più.
Cosa ne pensi del sistema a doppia fase del campionato moldavo? La nostra comunità è un po’ scettica al riguardo…
Penso che sia un buon sistema per la competizione interna, come dimostrato anche dalle ultime edizioni del campionato. È positivo che adesso i punti vengono dimezzati dopo la prima parte della stagione (prima si cominciava da zero, indipendentemente da quanto si aveva raccolto ndr)
Il settore giovanile e le infrastrutture del Dacia Buiucani sembrano essere molto ben sviluppati nonostante alcuni piccoli problemi finanziari… Pensi che ci saranno ulteriori miglioramenti in futuro?
La situazione finanziaria nel calcio locale è sempre un argomento di discussione. Da noi manca una legge statale sulle sponsorizzazioni, motivo per cui le discussioni sul denaro qui sono infinite. Ma la Dacia Buiucani Academy ha una strategia molto chiara, con l’obiettivo di svilupparsi in modo costante e continuo. Siamo riusciti a effettuare una riparazione generale del complesso sportivo, a sostituire l’illuminazione notturna con lampade a LED, a costruire una stazione di ricarica per auto elettriche secondo le ultime tendenze. Inoltre abbiamo cambiato la superficie di quasi tutti i campi e stiamo anche sistemando la sala interna. Diciamo che stiamo sviluppando il reparto marketing e facendo un rebranding. Penso che abbiamo motivi sufficienti per essere orgogliosi del nostro lavoro.
Come può la federazione moldava migliorare il calcio nel paese?
Con investimenti e aiuti per i club che soddisfano tutti i criteri di sviluppo. È molto importante. Devono anche insistere sulle pressioni che esercitano nelle discussioni con lo Stato per l’attuazione della legge sulla sponsorizzazione.
Secondo Transfermarkt, la media dei vostri tifosi allo stadio è di 319 spettatori. Pensi che sia un numero che può essere migliorato?
Ecco uno dei nostri maggiori problemi: la mancanza di un campo di casa con copertura naturale. Per capirci, quando giochiamo in casa, alla Joma Arena, il nostro palazzetto è pieno, tutti i 400 posti sono occupati. Ma possiamo giocare lì in casa solo durante la stagione fredda, quando è consentito disputare un match su un campo con copertura artificiale. Purtroppo, giocando altrove non potremo superare la media già esistente.
Raccontami un aneddoto particolare sulla squadra nelle ultime stagioni…
La cosa divertente delle ultime due stagioni è che abbiamo giocato praticamente con la stessa squadra sia nella Youth League (U19) che nella Super League. Non solo non siamo stati retrocessi dalla prima divisione, ma abbiamo anche concluso la Youth League per due anni consecutivi al secondo posto, a solo un punto dal primo classificato.
Un sentito ringraziamento va a Laboratorio Lobanovskyi, che potete seguire cliccando qui
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Immagine di copertina realizzata da Fabrizio Fasolino