Categorie
Attenzione a...

Attenzione a… Désiré Doué

Attenzione a Désiré Doué, funambolico centrocampista offensivo e ultima pepita di uno dei settori giovanili più prolifici in Europa.

Ousmane Dembélé, Eduardo Camavinga e Mathys Tel. Cosa accomuna questi calciatori? La nazionalità, il passato al Rennes e l’essere stati protagonisti di trasferimenti remunerativi per le casse rossonere. La società bretone sembra aver trovato l’ennesimo giovane transalpino destinato a dominare la scena europea. Numero 33 sulle spalle, giocatore creativo, abile palla al piede e nel dribbling, ama inserirsi e ha anche una buona forza fisica. Il suo nome è Désiré. Il suo cognome è Doué, che in francese significa “dotato”. Che sia un segno del destino?

Doué Rennes
Leader anche nei festeggiamenti (fonte immagine: L’Equipe)

Recordman

Con il gol realizzato nel derby contro il Brest del 31 agosto scorso, arrivato dopo una lunga discesa palla al piede rifinita da un preciso diagonale di sinistro, Désiré Doué è diventato il primo classe 2005 a realizzare un gol in uno dei cinque principali campionati europei.
Un record di precocità che la dice lunga sulle qualità e sulla personalità del ragazzo, che fa parte di una famiglia di calciatori. Il fratello Guéla è suo compagno di squadra, mentre due cugini – Yann e Marc-Olivier – militano in Belgio, rispettivamente nel Cercle Brugge e nel Virton.

In estate era stato aggregato in prima squadra, ma in pochi pensavano che sarebbe stato promosso in pianta stabile con i “grandi”. Di questi pochi, sicuramente, faceva parte Bruno Génésio. Dopo alcune ottime prove in precampionato, infatti, il tecnico ha tenuto il diciassettenne in gruppo.

Il ragazzino che doveva essere una scommessa ha dimostrato subito di poter essere importante, trovando spazio sia in campionato che in Europa League e riuscendo a portare energia ed elettricità quando è stato chiamato in causa.

PSM SPORT

PSM SPORT È MEDIAPARTNER DI SOTTOPORTA. VISITA IL SITO!

Génésio ha espresso la sua felicità per l’apporto dato da Doué e – oltre a sottolinearne i piccoli ma costanti miglioramenti – ha anche voluto dargli un consiglio tanto semplice quanto prezioso:

“Si sta facendo largo più velocemente del previsto, ora deve riuscire a gestire la parte più complicata. Avrà molti riflettori puntati addosso e dovrà mantenere la calma.”

Le parole dell’allenatore lionese

Doué è un giocatore duttile. Nei movimenti ricorda N’Golo Kanté, pur non occupando il medesimo ruolo. Può difatti giocare mezzala o anche in una posizione più avanzata, come trequartista o esterno.

Nella scorsa stagione coi pari-età del Rennes aveva terminato il cammino in Coppa Gambardella, competizione riservata a squadre U-18 che prende il nome dall’ex presidente della Federazione Francese di calcio, in semifinale.
Sarà un altro evento, questa volta disputato con la Nazionale Francese U17, a regalare la prima vera gioia sportiva a Doué.

Doué Rennes Brest
Il primo gol tra i professionisti è un gol al bacio (fonte immagine: Foot National)

Campione d’Europa

Nel maggio 2022, mentre i suoi coetanei sono immersi nello studio per conseguire il diploma di maturità, Désiré parte alla volta di Israele per disputare l’Europeo di categoria.
Nel torneo realizza due gol all’esordio e un assist in finale contribuendo alla vittoria grazie alla quale i giovani “galletti” hanno portato a casa il titolo per la terza volta.
Una gioia immensa che lui stesso non è riuscito a contenere.

“Sentire il fischio finale e sapere che siamo Campioni d’Europa è incredibile. Tutta la pressione scompare ed è solo pura gioia. Un momento perfetto.”

Leader di quella selezione, le sue qualità sono state sottolineate anche dall’allenatore della nazionale José Alcocer in un’intervista all’Équipe. “Désiré legge bene le partite, in campo è calmo e a proprio agio. Ha una forte personalità, ma chiede spesso tanti consigli per migliorare e possiede una mentalità da professionista.”

Doué France
Con la maglia transalpina (fonte immagine: FFF)

Gli altri due successi europei erano arrivati nel 2004, grazie a giocatori del calibro di Benzema, Ben Arfa e Nasri, e nel 2015 – in Bulgaria – con la squadra capitanata da Dayot Upamecano.
I nazionali classe 2005, grazie a questa prestigiosa vittoria, sono visti in patria come i degni successori di questi grandi campioni. Tutti i tifosi “Bleus” adesso sperano che Doué e compagni portino presto a casa nuovi trofei.

Doué, il futuro è adesso

Nel 2022 è stato inserito nella lista “Next Generation”, stilata dal Guardian, dei migliori 60 talenti mondiali nati nel 2005.
Il Rennes, subodorando l’interesse di molti top club, si è mosso in anticipo blindandolo con un contratto da professionista fino al 2024.
Dopo gli esordi in Ligue 1 e in Europa League – competizioni in cui ha anche già trovato la gioia del gol – Doué ha attirato su di sé molte attenzioni.
Se riuscirà a trovare continuità, abbinando il suo enorme talento al duro lavoro, e migliorerà alcuni aspetti del suo gioco, come i duelli aerei e la fase difensiva, sarà sicuramente un giocatore destinato, in futuro, a lasciare il segno.

Attenzione a Désiré Doué, dotato già dal nome...


Immagine di copertina realizzata da PSM SPORT, base tratta da:

È disponibile il nuovo numero di Sottoporta Review!

Su Sottoporta trovate tutto il meglio del calcio internazionale: Real Sociedad: l’altra faccia dei Paesi Baschi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: