Categorie
Storytime

José Pablo Tostado, un danno collaterale

La storia di José Pablo Tostado. Quando i legami di famiglia sono una condanna.

Oggi quasi nessuno si ricorda di José Pablo Tostado, ma nel 2011 erano in molti gli osservatori a scommettere su un brillante futuro per il giovane difensore del Chivas Guadalajara (qui abbiamo approfondito la storia della squadra) che si laureava campione del mondo Under 17 con il Messico, battendo in finale l’Uruguay all’Atzeca davanti a 100mila persone.

L’anno dopo Tostado, giocatore elegante e tecnico, considerato l’erede di Rafael Márquez, El Káiser de Michoacán, rifiuta un rinnovo di contratto con il Chivas. Tostado, infatti, non accetta la clausola imposta dal club a tutti i suoi giovani di terminare gli studi. Decide quindi di firmare come professionista per i Tigres UANL, freschi campioni del Messico, con il nuovo tecnico brasiliano Ricardo Ferretti, ancora oggi in panchina.

Il giovane difensore dimostra subito tutte le sue qualit. Ferretti gli ritaglia spesso un ruolo da titolare durante la preparazione ed è sempre tra i convocati nel torneo pre-Libertadores. Il sogno, però, si infrange il 24 febbraio 2012. José riceve la notizia dell’arresto a Guadalajara del padre Pablo, accusato di essere il leader di una banda specializzata in sequestri di persona, attiva tra Sinaloa e Durango all’inizio degli anni duemila. Quattro giorni dopo, il 28 febbraio, Pablo Tostado viene trovato senza vita in una cella del carcere di Culiacán, impiccato con i lacci delle scarpe.

Tostado nella finale del Mondiale Under 17 del 2011
Tostado nella finale del Mondiale Under 17 del 2011 (Ph. José Pablo Tostado, account Facebook ufficiale)

Un passato che ritorna

Naturalmente il collegamento di un calciatore con la criminalità organizzata scatena i media che assediano il campo di allenamento del Tigres. In breve si scopre che già il bisnonno Rigoberto Tostado Bazúa era legato al narcotraffico come luogotenente del famoso Juan José Esparragoza Moreno, noto come El Azul. Il nonno Pablo Tostado Félix, invece, era stato arrestato nel 2009 con le stesse accuse. Anch’egli, peraltro, era morto in circostanze simili a quelle del padre nel carcere di Durango.

Ma c’è di più: nel 2000 Pablo Félix aveva commesso lo “sgarro” di aver sequestrato la moglie di Manuel Beltrán Arredondo, braccio destro del leggendario e temuto Joaquín “el Chapo” Guzmán. La donna venne rilasciata con il pagamento di un riscatto di 100 milioni di dollari, 50 chilogrammi di cocaina e una partita di armi pesanti. Arredondo non perdonò mai questo affronto e scatenò una decennale vendetta, costata la vita a diversi membri della famiglia Tostado, compreso, probabilmente, il padre del giovane.

“Quando abbiamo saputo di quello che era successo con il padre, abbiamo subito detto al nostro giocatore che i guai o i problemi che riguardavano il genitore non erano colpa sua e con tutta questa situazione lui non aveva nulla a che fare.”

Alejandro Rodríguez, presidente del Tigres all’epoca

Il club mette a disposizione di José uno psicologo e lascia al ragazzo il tempo necessario per riprendersi, cercando anche di proteggerlo dalla curiosità morbosa dei media.

Il peso è però troppo oneroso da sopportare per un 17enne: José Tostado non riemerge più da quel buco nero. Rimane ancora per una stagione al Tigres, senza mai scendere in campo, nemmeno con la squadra Under 20. Inizia una traiettoria discendente nelle serie minori, giocando pochissimo: Correcaminos, Murciélagos FC, Club Irapuato e di nuovo Murciélagos. Qui alla fine ha chiuso la carriera nel 2016, ad appena 22 anni.

Oggi di lui si sa poco o nulla. Non vive più né a Guadalajara né nel Nuevo Leon. È scomparso agli occhi di un’opinione pubblica che ha continuato a vederlo come il figlio ed il nipote di un criminale. Questa è la storia di José Pablo Tostado: quando i legami di famiglia sono una condanna.


Il meglio del calcio internazionale su Sottoporta: Intervista a… Dario Del Fabro

Immagine di copertina tratta da: Telemundo Deportes

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *