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L’incredibile finale di Süper Lig

Dopo quattro anni, il Beşiktaş vince per la sedicesima volta la Süper Lig. Il campionato, però, è stato deciso solo all’ultima giornata: il Galatasaray è arrivato secondo per un semplice gol nella differenza reti.

La Süper Lig 2020-21 è stata un’edizione particolare sotto vari punti di vista. Il primo è legato al nuovo format del campionato. A causa della pandemia, nella scorsa stagione la Federazione turca ha bloccato le retrocessioni in 1. Lig, permettendo, però, alle prime tre classificate della seconda serie di aggregarsi ai club della massima divisione. Così BB Erzurumspor, Fatih Karagümrük e Hatayspor si sono aggiunte alle 18 squadre già presenti nella stagione precedente, dando vita ad un anomalo campionato a 21 squadre. Che sia stata un’edizione unica lo si può vedere dalla classifica finale. Tra le neopromosse, solo l’Erzurumspor è retrocesso, per un singolo punto peraltro. Il Karagümrük, ricco di vecchie conoscenze della nostra Serie A, è arrivato ottavo, mentre l’Hatayspor è arrivato addirittura al sesto posto all’esordio assoluto in Süper Lig.

Lo scorso anno, l’İstanbul Başakşehir aveva conquistato il primo titolo della sua storia; in questa stagione, invece, i campioni in carica hanno sfiorato la retrocessione, evitata solo grazie a 5 vittorie e 3 pareggi nel rush finale. Retrocessione che, invece, non hanno evitato Ankaragücü, Gençlerbirliği e Denizlispor, oltre al sopracitato Erzurumspor. La corsa al titolo, invece, ha riguardato Beşiktaş, Galatasaray e Fenerbahçe, abili a distanziare velocemente tutte le altre rivali. Dopo aver recuperato in classifica, i gialloblu sono crollati con il Sivasspor alla penultima giornata e hanno chiuso a due lunghezze di distanza dalla vetta, contesa dalle altre due regine di Istanbul. Sia i bianconeri che i giallorossi hanno chiuso appaiati in classifica, ma alla fine sono stati i primi ad avere la meglio per un solo gol di vantaggio nella differenza reti sui rivali allenati da Fatih Terim.

Dopo aver vinto il titolo la scorsa stagione, l’Istanbul Basaksehir ha ottenuto la salvezza per il rotto della cuffia (Fonte: goal.com)

1° Beşiktaş – 84 punti

I ragazzi di Sergen Yalçın non hanno iniziato benissimo il proprio cammino, perdendo tre volte nelle prime sette giornate. A ciò si aggiunge l’eliminazione dai preliminari di Champions League, contro il PAOK, e da quelli di Europa League contro il Rio Ave, battuto a sua volta dal Milan. Il Beşiktaş ha svoltato la propria stagione tra il dicembre 2020 e il marzo 2021, vincendo 15 partite su 20 e perdendone solamente 2. Il cambio di passo è legato anche al cambio di modulo: i troppi gol concessi hanno spinto il tecnico 48enne a passare dal 4-2-3-1 ad un più difensivo 4-1-4-1. Le statistiche sono migliorate ma la retroguardia, guidata dal giovane portiere Destanoğlu e dall’esperto Domagoj Vida, mostra ancora qualche lacuna.

I problemi in difesa sono contrapposti ad un attacco che va a meraviglia. Aboubakar e Larin hanno trascinato la squadra mettendo a segno rispettivamente 15 e 19 gol. Dietro di loro, ad inventare la maggior parte delle reti è stato un Rachid Ghezzal in grande spolvero. In prestito dal Leicester, l’algerino è diventato l’uomo decisivo dei Kara Kartallar nel finale di stagione: nelle ultime 10 partite ha realizzato 4 assist e 7 gol, compreso quello decisivo per battere il Göztepe e chiudere in vetta la stagione. In totale Ghezzal ha realizzato 9 gol e 17 assist: se il Beşiktaş ha l’attacco più prolifico del campionato ed è stato premiato nella classifica avulsa per la differenza reti, il merito è principalmente loro.

Le sconfitte contro Karagümrük e Galatasaray nelle due giornate precedenti avevano vanificato il vantaggio accumulato in classifica, ma il Beşiktaş è stato abile a mantenere la lucidità nei momenti più difficili della partita decisiva. Con un Göztepe che non aveva nulla da chiedere alla classifica, i bianconeri sono passati subito in vantaggio con l’esperto Vida, ma si sono fatti raggiungere dopo un quarto d’ora. La situazione di stallo viene infranta al minuto 69. Cyle Larin viene atterrato in area e l’arbitro fischia il calcio di rigore. Il pallone decisivo lo prende Rachid Ghezzal e, con freddezza, spiazza il portiere. Per il Beşiktaş si tratta della sedicesima Süper Lig della propria storia. Un grande trionfo per Yalcin che, dopo aver conquistato cinque campionati da calciatore con i bianconeri, vince anche da allenatore.

Cyle Larin e Vincent Aboubakar, i due trascinatori del Beşiktaş (Fonte: sabah.com.tr)

2° Galatasaray – 84 punti

Fatih Terim ha cercato di riscattarsi dopo una stagione fallimentare, tentando la conquista del campionato. Un solo gol ha separato l’Imperatore dal quindicesimo trofeo vinto da allenatore in patria. Dopo una prima parte di campionato quasi impeccabile, la flessione tra marzo e aprile 2021 e la sconfitta nello scontro diretto con il Beşiktaş è risultata fatale al Galatasaray. I giallorossi sono stati superati prima dall’outsider Alanyspor e poi dai neocampioni di Turchia. È stata vana per la squadra del distretto di Beyoglu la striscia di sei vittorie consecutive, l’ultima delle quali contro lo Yeni Malatyaspor. Il Galatasaray vince 3-1, ma la rete subìta in contropiede nel finale di primo tempo si è rivelata fatale.

Halil Dervişoğlu è stato uno dei mattatori degli ultimi 90 minuti stagionali dei giallorossi. L’ex Brentford ha avuto un ottimo finale di stagione assieme al suo collega di reparto Mostafa Mohamed. Entrambi sono stati ottime spalle per il Tigre Radamel Falcao, capocannoniere della squadra con Mbaye Diagne con 9 gol. Oltre all’attaccante colombiano, l’Imperatore ha potuto contare anche su altri elementi di esperienza. Su tutti spiccano Fernando Muslera tra i pali, Ryan Donk in difesa e l’ex Barcelona Arda Turan a centrocampo. Tutti ripartiranno nella prossima stagione dai preliminari diChampions League, con la consapevolezza di essere una squadra che attacca ben, ma che difende anche meglio. Gli Aslanlar, infatti, sono stati il secondo miglior attacco e, soprattutto, la miglior difesa del campionato, con soli 36 gol subìti in 40 partite.

Fatih Terim e Radamel Falcao a colloquio a bordo campo (Fonte: newsanarchy.com)

3° Fenerbahçe – 81 punti

Cambiare allenatore nel corso della stagione, soprattutto durante il rush finale, risulta essere spesso una mossa rischiosa. Il club della zona est di Istanbul si è separato da ErolBulut il 25 marzo, dopo il pareggio nel derby contro il Beşiktaş. Ai risultati altalenanti in campo si aggiungono anche alcuni dissidi con la dirigenza. Quest’ultima, allora, si è giocata la carta Emre Belözoglu, ex centrocampista del club con un trascorso nell’Inter e nell’Atlético Madrid, che prima occupava la carica di direttore sportivo del club.

Con Emre alla guida sono arrivate sette vittorie in dieci partite grazie ad una piccola rivoluzione. Il disegno tattico, incentrato sulla verticalità e sulle corsie esterne, è rimasto invariato, mentre sono cambiati alcuni interpreti. In attacco, Belözoglu ha deciso di accentrare dalla fascia sinistra Enner Valencia: la mossa ha pagato, dato che l’attaccante ecuadoregno ha realizzato così 7 dei suoi 12 gol stagionali. Ma le modifiche più importanti sono avvenute a centrocampo. José Sosa è rinato nelle vesti di playmaker, mentre Mesut Özil, dopo un inizio stentato, ha migliorato il livello delle sue prestazioni con la nuova gestione. Il suo talento e quello di İrfan Can Kahveci possono creare scompiglio a qualsiasi formazione.

Emre Belözoglu ha avuto un ottimo impatto sulla panchina del Fenerbahçe (Fonte: sabah.com.tr)

Siamo ormai giunti alla conclusione di questa lunga Süper Lig 2020-21. È stato un campionato speciale sin dalla prima giornata e deciso solamente all’ultima. Adesso qualche settimana di pausa per i tifosi turchi, che saranno chiamati a sostenere agli Europei la nazionale che sfiderà la nostra Italia. Per il campionato turco, invece, si dovrà aspettare il 13 agosto. Yakında görüşürüz!


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Immagine di copertina tratta da: Beşiktaş – account Twitter

Di Francesco Romeo

Napoletano, 18 anni. Appassionato di calcio sin da piccolo, sogno un giorno di raccontare una finale di Champions League.

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