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I tulipani del Manchester United

Il Manchester United si è aggiudicato Donny van de Beek, l’ultimo tassello di un lungo domino di calciatori olandesi sbarcati all’Old Trafford

La fucina di talenti dell’Ajax non si spegne mai: Donny van de Beek è appena diventato un nuovo giocatore del Manchester United, che rafforza così un centrocampo devastante, composto già da Bruno Fernandes e Pogba.

Van de Beek non è il primo olandese a vestire la maglia dei Red Devils, che spesso hanno tratto forze fresche non solo dall’Ajax, ma anche da PSV Eindhoven e Feyenoord.

Ecco allora un mazzo di 6 tulipani cresciuti in patria che hanno attraversato il Mare del Nord per vestire la maglia rossa del Manchester United. Un’ipotetica squadra di calcio a 6, schierata con un inedito 2-1-2.

Porta e difesa: van der Sar e Jaap Stam

A difendere i pali, non poteva che esserci uno dei migliori portieri al mondo, uno di quei giocatori che si è cucito addosso la maglia dello United difendendola a qualsiasi costo.

Edwin van der Sar entra a far parte della scuderia Ajax nel 1990, si guadagna la titolarità in poco tempo e vince tutto quello che si può vincere, compresa una Coppa Campioni nel 1995.

Dopo le esperienze poco felici alla Juventus e al Fulham, per soli 4 milioni di euro passa allo United di sir Alex Ferguson. Durante i 6 anni con i Red Devils, van der Sar alza al cielo 11 trofei tra campionato e coppe, raggiungendo le 266 presenze.

Leader dello United dei primi anni del 2000, lascerà gli inglesi ed il calcio giocato nel 2011, disputando come ultima partita la finale di Champions persa contro il Barcellona a Wembley.

Tornato all’Ajax come responsabile marketing, dal 2015 van der Sar ricopre il ruolo di direttore sportivo, e anche grazie alla sua gestione i lancieri hanno ricominciato a dire la loro anche in ambito internazionale.

Ogni difesa che si rispetti non può fare a meno di un elemento roccioso e agguerrito come lo fu durante tutta la sua carriera Jaap Stam.

Dopo aver girato tanto in Olanda – Dos Kampen, Zwolle, Camburr, Willem II – i primi successi arrivarono nei tre anni al PSV Eindhoven, con cui si affermò come uno dei migliori elementi dell’Eredivisie.

Stam e van der Sar in nazionale
Stam e van der Sar in nazionale (fonte immagine: alamy.it)

Nel 1998 lo United di Ferguson si accaparrò Jaap Stam per più di 10 milioni di sterline, cifra non irrilevante per il periodo. Alla prima stagione, già protagonista, Stam porta a casa con i Red Devils lo storico treble del 1999 – Premier League, Fa Cup e Champions League -.

Dopo la doppia esperienza italiana con Lazio e Milan, Stam firma con l’Ajax per il suo ultimo anno da giocatore e vince la Supercoppa d’Olanda proprio contro il PSV. Ritiratosi nel 2007, attualmente è l’allenatore del Cincinnati, in MLS.

Centrocampo: Blind e Depay

Nato terzino, adattato centrale di difesa o mediano, Daley Blind è un esempio vivente di prodotto creato e cresciuto nell’Ajax. All’età di 8 anni entra nelle giovanili dei lancieri, con cui firma il primo contratto da professionista nel 2008, a 17 anni.

Dopo un anno di assestamento in prestito al Groningen, fa ritorno ad Amsterdam dove rimane per le successive 4 stagioni. Elemento fondamentale ma silenzioso nella scacchiera di Frank de Boer, in poco tempo diviene titolare inamovibile contribuendo alla conquista dei 4 campionati olandesi consecutivi.

Nel 2014 viene acquistato dunque dallo United, guidato da un altro olandese, Louis Van Gaal. Il periodo dei Red Devils non sarà dei più rosei, Blind tuttavia compie il proprio dovere e nei 4 anni a Manchester si porterà a casa il primo titolo internazionale, l’Europa League del 2017 vinta proprio contro l’Ajax. Nel 2018 Blind segue il cuore e fa ritorno a casa, dove probabilmente chiuderà la propria storia calcistica.

Blind e Depay ai tempi di Manchester
Blind e Depay ai tempi di Manchester (fonte immagine: independent.co.uk)

Di sicuro l’unico elemento di questa lista che non ha trovato la propria strada al Manchester United è Memphis Depay. Diamante grezzo del PSV Eindhoven, con cui cresce nelle giovanili e poi in prima squadra, nel 2015 fa il salto di qualità raggiungendo Blind al Manchester United, dove seppur partendo con un buon piglio viene via via relegato a seconda scelta, soprattutto con l’arrivo di Anthony Martial.

Dopo un anno e mezzo lascia l’Inghilterra per trovare rifugio a Lione. Dalle parti di Manchester non verrà ricordato per i gol, ma per aver infangato la storica maglia numero 7.

Attacco: van Nistelrooy e van Persie

Due nomi leggendari che hanno trasformato in oro qualsiasi cosa abbiano mai toccato in vita. Robin van Persie è l’unico proveniente dal vivaio del Feyenoord, con cui ha cominciato nel 1996 fino a raggiungere la prima squadra nel 2001.

Dopo tre anni in Olanda, si trasferisce all’Arsenal di Wenger, con cui visse i momenti più alti e prolifici della sua carriera; 278 presenze e 132 gol in 8 anni ai Gunners.

Ad Agosto 2012, il cigno di Rotterdam viene acquistato dallo United per una cifra vicina ai 30 milioni di euro.

Robin van Persie
Robin van Persie, l’olandese “volante” (fonte immagine: ilposticipo.it)

La prima stagione stellare si conclude con la vittoria del titolo inglese; il disorientamento post-Ferguson influisce pesantemente sui risultati successivi, complici anche alcune scelte non fortunate in panchina. Due stagioni consecutive come capocannoniere e miglior giocatore della Premier, Van Persie lascia Manchester nel 2015. Passata la parentesi al Fenerbahce, van Persie si ritira nel 2019 con la maglia del suo Feyenoord, per poi entrare a far parte dello staff.

Van Nistelrooy con la maglia dello United
Van Nistelrooy con la maglia numero 10 dello United (fonte immagine: rivistaundici.com)

Allenatore dell’under 19 del PSV, assistente tecnico della nazionale olandese, Ruud van Nistelrooy fa parte di quei giocatori che hanno scritto la storia del Manchester United.

Cresciuto nelle giovanili del Den Bosch, passa al PSV nel 1998 ed in tre stagioni segna 77 gol; nel 2001 approda alla corte di Ferguson e si eleva a calciatore di livello mondiale, considerato uno dei migliori attaccanti mai visti. Con i rossi di Manchester conquisterà tutto a livello nazionale, nelle coppe europee invece diventerà il primatista di reti segnate -38 – con la maglia dei Red Devils. Nel 2006 lascia Manchester per Madrid sponda Real, gli ultimi anni li passerà tra Germania e Spagna – Amburgo e Malaga – fino al ritiro nel 2012.

Pressione zero

Donny van de Beek è l’ultimo olandese arrivato in casa Manchester. Quasi tutti i suoi predecessori hanno lasciato un ottimo segno con i Diavoli Rossi, adesso tocca a lui mostrare a tutti quanto vale veramente. Sarà l’ennesimo tulipano che danzerà sotto il cielo dell’Old Trafford?


Fonte Immagine Copertina: sky.it

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Di Filippo Serio

Genovese edizione 1996, condivido il compleanno con la leggenda Bruno Pizzul.
Non sapendo giocare a calcio, metto creatività ed originalità nel raccontarlo.
I miei film preferiti sono le pellicole di Tarantino e le partite di Xavi Hernandez.

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