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David Silva e il cammino per la bandiera

Dopo 10 anni di onorato servizio con la maglia degli Sky Blues, David Silva lascia definitivamente il Manchester City, da vera bandiera. Andiamo a ripercorrere le sue tappe chiavi in Inghilterra.

David Silva è stato da sempre una persona umile, cresciuto in un contesto umile, vale a dire in un villaggio di pescatori. Il pallone lo ha folgorato ed è diventato una vera bandiera di una particolare squadra inglese, in cui i soldi prevalgono sui valori. Silva è riuscito a farsi adorare per l’uomo che è, oltre alle sue prestazioni in campo. In questi anni, il suo carisma e la sua professionalità hanno impressionato tutto l’ambiente.

Gli inizi

David Silva diventa ufficialmente un giocatore del City nell’estate 2010, acquistato per ben 30 milioni dal Valencia . Nella sua ultima intervista sui canali social del club inglese, ha parlato di un inizio non proprio semplicissimo:

“Arrivai in Inghilterra pochi giorni dopo aver vinto il Mondiale con la Spagna. E’ stato complicato. Ho avuto bisogno di qualche mese per adattarmi alla Premier League, soprattutto perché non avevo recuperato completamente le energie dopo l’impegno nel Mondiale. Quando ho raggiunto il massimo della condizione, mi sono adattato a questo calcio. Nonostante ciò, mi sono sempre sentito a casa, mi hanno trattato sempre tutti bene, sia a me che alla mia famiglia. Ed è per questo che sarò per sempre riconoscente al club.”

David Silva ai canali social del Manchester City
La prima volta di David Silva con la maglia del Manchester City( fonte: sito ufficiale Premier League)

La svolta, però, arriva nell’ottobre di quell’anno con il suo primo gol in Premier, contro il Blackpool. Da lì, il classe ’86 diventa una pedina sempre più importante nello scacchiere di Mancini. Proprio nei confronti del tecnico italiano, El Mago ha riservato tante parole positive:

“Mancini ebbe tanta fiducia in me. Quando stavo nel Valencia, mi chiamava spesso per convincermi a venire nel City. Credeva in me, mi aiutò a prendere la migliore decisione della mia carriera, e da quel momento sono passati dieci anni. Tutto grazie a lui”.

David Silva su Roberto Mancini, l’allenatore che lo portó in Inghilterra

I primi successi

Dal 2011, il Manchester City vinse i primi trofei della gestione Al Mubarak. Il primo fu l’FA Cup, battendo lo Stoke City con un gol di Yaya Touré e interrompendo un digiuno che durava ormai da 42 anni. Silva è ormaiil perno del centrocampo, offre assist ai compagni, delizia i tifosi con splendide giocate. Tifosi che si sono innamorati dopo poco tempo di David.

Nell’estate dello stesso anno arriva dall’Atletico Madrid un giovane attaccante argentino, destinato a diventare il miglior marcatore della storia del club: Sergio “El KunAguero. Sin da subito, ci fu una grande intesa tra i due, considerati già i migliori giocatori della storia del club. I veri artefici dell’attuale grandezza del City.

Silva-Aguero: due tra i migliori giocatori dell’era recente del Manchester City( fonte: sito ufficiale Premier League)

“Giocavamo molto vicini e il Kun è uno che ha bisogno di fare gol, è un attaccante. Io ero lì per aiutarlo, per creargli azioni pericolose. Sono felice, credo di averlo aiutato davvero. I dati lo confermano, gli ho dato tanti assist, con lui era molto semplice. Sa trovare gli spazi giusti, ed è cinico sotto porta.

David Silva sul Kun Aguero

Neanche 12 mesi dopo arriva anche la vittoria del terzo campionato inglese (il primo sotto la denominazione di Premier League). Una cavalcata durata fino all’ultima giornata contro gli acerrimi rivali dello United. Nella sfida ad Old Trafford, il 23 ottobre 2011, il ragazzo di Arguineguín ha sfoderato una delle sue migliori partite con un gol e un assist nell’1-6 finale. Al termine di quella stagione gli assist saranno 17 in Premier, conditi da 6 gol.

Il dramma

Sei anni e vari trofei dopo, nel dicembre 2017, David Silva diventa papà del piccolo Mateo. Sin da subito, però, il neonato ha avuto diverse complicazioni, tanto da dover trascorrere i primi cinque mesi in un ospedale di Valencia. Quello fu uno dei periodi più complicati per lo spagnolo che, però, ha sempre avuto sostegno da parte del club. In primis da Pep Guardiola, suo allenatore:

“La famiglia è la cosa più importante nella vita. Non importa se perderemo un sacco di punti perché lui non c’è. Quello che possiamo fare per lui è stargli vicino e cercare di non condizionarlo mai”.

Pep Guardiola

Dopo aver superato diversi ostacoli, David ha deciso di tatuarsi una frase, Never give up, per ricordarsi di non mollare mai.

Nell’occasione della sua 250esima partita nella massima divisione inglese, ha inoltre presentato al pubblico dell’Ethiad il piccolo Mateo, a cui dedica il gol del 4-1 realizzato contro l’Huddersfield.

L’addio

I Citizen hanno deciso di non rinnovare il contratto allo spagnolo, nonostante sia stato autore di un’ottima stagione, la sua ultima stagione in Inghilterra. 6 gol e 10 assist in Premier, più uno nella Community Shield. Con la fascia di capitano al braccio ha disputato la sua ultima partita in campionato con la maglia blu di Manchester, contro il Norwich il 26 luglio 2020, oltre ad uno spezzone nella sconfitta con il Lione in Champions League. Tutto questo, purtroppo, senza il supporto dei suoi tifosi, a cui ha lanciato un messaggio:

“Sarò sempre grato ai tifosi del City, mi hanno trattato alla grande sin dal mio arrivo a Manchester. Li ringrazio perché mi hanno fatto sentire come se fosse in famiglia, come se fossi a casa mia. Sarò un tifoso del City per tutta la mia vita e così anche la mia famiglia.”

Il ringraziamento del centrocampista spagnolo ai suoi tifosi

Al termine della sua avventura, anche il presidente Al Mubarak ha speso belle parole per quella che sarà una leggenda di questo club:

“Leader tranquillo che in modo silenzioso ha ispirato tutti intorno a lui, dal più giovane dell’Academy ai suoi compagni. Ha lasciato un segno alla squadra, a questo club, alla sua storia e anche alla Premier League. É stato determinante. Come Kompany, David Silva verrà ricordato per i meravigliosi momenti che ci ha regalato non solo come calciatore incredibile, ma anche come rappresentante di questo club”.

Le parole gratificanti del presidente Khaldoon Al Mubarak su Silva

E proprio per questo motivo che sarà eretta una statua all’esterno dell’Ethiad, in aggiunta al murales presente nel centro sportivo di Carrington.

In tutto ciò, però, Merlino non ha messo gli scarpini al chiodo: ha appena firmato un triennale con la Real Sociedad, ritornando così in patria dopo un decennio. Il suo sinistro, quello che ha regalato magie al pubblico dell’Ethiad, non vuole smettere di impressionare.


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Fonte copertina: sito ufficiale Manchester City

Di Francesco Romeo

Napoletano, classe 2002. Studente di Scienze della Comunicazione e nel tempo libero parlo di sport, vista la mia incapacità a praticarli

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