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Rayan Cherki, figlio dell’estate più calda

Giovanissimo trequartista dell’Olympique Lyonnais, Rayan Cherki è finito per la prima volta sul tabellone in Ligue 1, avendo segnato il gol decisivo nel big match contro il Monaco. Le big europee già hanno segnato il suo nome sui propri taccuini.

18 anni da compiere ma già numeri da predestinato. Ecco come si può riassumere in poche parole Rayan Cherki. Non è da tutti segnare un gol in Youth League a 15 anni e 33 giorni, per di più dopo soli quattro minuti dal proprio ingresso in campo. Rayan ci riesce il 19 settembre 2018 e, grazie a questa rete, diventa il più giovane marcatore di sempre della competizione. Il record sarebbe stato infranto l’anno successivo da Youssoufa Moukoko, ma poco importa: Rayan da allora non ha mai smesso di mostrare numeri da campione e oggi l’OL si coccola il suo gioiellino.

Un’infanzia bollente

Siamo nell’agosto 2003. Su tutta l’Europa si abbatte un’ondata di caldo eccezionale che, nei primi 20 giorni del mese, provoca 15.000 morti nella sola Francia. Nel 3° arrondissement di Lione viene alla luce Rayan Cherki, terzo di cinque figli. La madre è appassionata di pallacanestro, mentre papà Fabrice ha giocato a calcio fra i dilettanti. Rayan ha lo sport nel sangue, oltreché in casa, e così a sei anni segue le orme paterne, muovendo i primi passi nel Saint-Priest. Dopo un anno entra a far parte delle giovanili lionesi: è lo stesso percorso fatto da Nabil Fekir, un altro ragazzo che sulle sponde del Rodano conoscono molto bene.

Il suo ingresso nel vivaio è legato ad un aneddoto davvero curioso: come raccontato dallo stesso Cherki durante un’intervista a Téléfoot, venne avvicinato in un parcheggio da un allenatore delle giovanili del club, colpito dalla tecnica con cui il ragazzino palleggiava. Dopo oltre dieci anni, il “matrimonio” tra società e calciatore è messo in discussione dalle insistenti voci di mercato che circolano sul conto del nuovo talentino francese.

L’infanzia di Rayan fu bollente anche a causa di un problema fisico. A 13 anni venne infatti colpito da osteocondrite al ginocchio, la quale rischiò di compromettere la sua carriera ancora prima che iniziasse davvero. Rayan stette quasi un anno lontano dal campo, ma il Lione gli dimostrò sempre il proprio affetto e la propria vicinanza. Oggi il trequartista, pedina importante della squadra di Garcia, ha saldato il proprio debito con la società ed è pronto per il grande salto.

Rayan Cherki lione
Rayan è al terzo posto nella classifica dei più giovani esordienti in Champions League, dietro a Babayaro e Moukoko. (Fonte immagine: L’Est Républicain)

I primi passi di Cherki

Rayan Cherki inizia a mostrare le sue doti nella Youth League 2018-19. Come accennato in precedenza, mette la sua firma nel rotondo 4-1 al Manchester City dopo una manciata di minuti dal suo esordio nella competizione. Nelle gare successive non segna, ma le prestazioni sono tali da destare l’attenzione di Génésio e della società, che decide di blindare il suo golden boy. L’esordio con i grandi arriverà, tuttavia, solo durante la stagione successiva, sotto la guida di Rudi Garcia.

5 gol in 4 partite di Youth League 19-20: questa è la prova che Rayan merita una possibilità ad un livello superiore. L’ex allenatore della Roma ci crede e lo lancia nella mischia nel finale della gara di campionato contro il Digione, ma non basta: è 0-0. Da quel giorno, parallelamente agli impegni con U-19 e squadra riserve, Cherki diventa un elemento importante per la prima squadra: la freschezza e l’esplosività dei suoi 16 anni possono rivelarsi utilissime a gara in corso. La stellina lionese non si ferma qui, anzi, fa l’en plein: durante la stagione 2019-20 esordisce anche nelle due coppe nazionali e in Champions League. Durante la scorsa Ligue 1, interrotta per la pandemia da Covid-19, Cherki non ha trovato la via della rete. In Coupe de France, invece, è tutta un’altra storia.

Una prima volta glaciale

La carriera di Rayan Cherki è segnata da un’antitesi non di poco conto. Se la sua “vita personale” è iniziata nell’afa dell’agosto 2003, quella calcistica è definitivamente esplosa in Coupe de France nel gelo di Nantes, due settimane più tardi della partita contro il Digione. Anche l’esordio nella coppa nazionale è da incorniciare. È il 4 gennaio 2020 ed il Lione affronta il Bourg-en-Bresse, squadra di National, terzo livello del calcio transalpino. Rayan subentra ad un quarto d’ora dalla fine e segna il gol del definitivo 7-0; come prima volta non c’è male, ma il meglio deve ancora venire.

18 gennaio, si gioca il 4° turno di Coupe de France e Rayan è impiegato dall’inizio. Gli basta meno di un minuto per entrare nel tabellino dei marcatori e gliene servono solo altri 8 per realizzare la sua doppietta. Si è già capito che Cherki is on fire: fa ciò che vuole e la difesa del Nantes non riesce a prendere le adeguate contromisure. Il risultato finale vedrà imporsi 4-3 l’OL, trascinato da Rayan, capace di mettere la firma sulle quattro marcature con due reti e due assist. Come se non bastasse, per essere premiato come migliore in campo, il sedicenne si procura anche un calcio di rigore poi fallito da Moussa Dembélé. Da quel giorno la Francia imparerà a conoscere appieno il fantasista di Pusignan.

La fantastica serata di Cherki: due gol, due assist e giocate da campione (Fonte video: Canale YouTube ‘OL Compilations’)

Duttilità e fantasia al potere

Rayan Cherki è un trequartista, ma poiché ambidestro è anche in grado di giocare in un tridente offensivo occupando il ruolo di ala, sia a sinistra che a destra. Dotato di una tecnica sopraffina, fa del dribbling negli spazi stretti e della precisione nel controllo del pallone le proprie armi principali. Non si deve però pensare che sia un giocoliere, i cui numeri sono fini a sé stessi: ha un’ottima visione di gioco e buona finalizzazione. Può crescere, non c’è dubbio, per quanto riguarda il gioco d’équipe: difatti gli capita spesso di lanciarsi in azioni da solista quando potrebbe scegliere un semplice appoggio ad un compagno. Non deve però farsene un cruccio, è giovanissimo e la creatività può talvolta avere la meglio sulle giocate elementari. È la fantasia al potere.

Sicuro di sé dentro e fuori dal campo. Se sul prato verde delizia gli appassionati, fuori da esso lavora per migliorarsi e accende su di lui e sul Lione i riflettori mediatici. La dimostrazione è un’intervista rilasciata al canale YouTube ufficiale della società, in seguito alla trasferta al Parc des Princes:

“È bello vedere giocare dal vivo Neymar, Kylian (Mbappé ndr), Di Marìa e tanti altri in questo stadio, che mi piace particolarmente. Intimidito dalla loro classe? Per nulla, siamo tutti umani: abbiamo tutti due gambe e due braccia! C’è qualcuno che ha capacità superiori ad altri, ma in una partita può succedere di tutto, me lo ripeto sempre.”

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Cherki nel 2018 fu a un passo dal Milan per 2 milioni di euro, oggi ne vale 25. (Fonte immagine: eurosport.com)

Gli occhi delle big

Non deve essere facile, soprattutto a 13 anni, rifiutare le avances di Chelsea ed Everton pur di restare nella squadra che ti è vicina nel momento del bisogno. Eppure Rayan lo ha fatto, concedendo il bis nel 2018. Come accennato, infatti, il Milan fu vicinissimo ad assicurarsi le sue prestazioni, ma ritenne eccessivi i due milioni di euro da versare al procuratore come commissione. Cherki, di fronte al tentennamento della società rossonera, mise le cose in chiaro: meglio restare a Lione, per il grande salto c’è tempo. Oggi, per le gone parmi Les Gones, ovvero “il bambino tra i Bambini” (soprannome affibbiato ai giocatori lionesi), si sono mosse Barcellona, Juventus e Real Madrid. E chissà che, dopo aver trovato la sua prima rete in Ligue 1, la lista delle pretendenti non aumenti ancora. Si prospetta una bollente estate di calciomercato per Rayan Cherki, lui che è il figlio dell’estate più calda.


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Fonte immagine di copertina: Rayan Cherki – Twitter

Di Matteo Giribaldi

Nasco a Genova il 22 aprile del 2000. A calcio non so giocare, così provo ad arbitrarlo e a raccontarlo. Potete trovarmi sveglio alle 3, mentre cerco che fine abbia fatto 'El Malaka' Martinez.

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