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Ancora Al Ahly: sua la CAF Champions League 2020/2021

CAF Champions League 2020/2021 nel segno degli egiziani dell’Al Ahly, che bissano il successo di un anno fa e portano a casa la decima coppa continentale.

Un altro splendido successo nella massima competizione africana per club per gli egiziani dell’Al Ahly, che hanno battuto per 3-0 i sudafricani del Kaizer Chiefs nella finale secca della CAF Champions League 2020/2021. Teatro dell’ultimo atto lo Stadio Mohamed V di Casablanca, rimasto chiuso al pubblico per ragioni legate al preoccupante andamento della pandemia da COVID-19 in Marocco.

A prescindere dalla latitudine e dal contesto calcistico la finalissima della CAF Champions League 2020/2021 muove sempre un grande entusiasmo nell’interesse collettivo e fornisce sempre spunti interessanti.

Una finale inattesa quella della CAF Champions League 2020/2021

L’una di fronte all’altra, due squadre non di certo abituate a contendersi un titolo in palcoscenici così importanti. Davide contro Golia. La squadra africana del XX secolo alla ricerca del decimo sigillo continentale, contro la sorpresa del torneo. Se per il club de Il Cairo, disputare partite a certi livelli è ormai diventata una consuetudine, lo stesso non si può dire per la società di Soweto. Per i sudafricani infatti si è trattato della seconda finale a distanza di vent’anni dal il trionfale cammino nella Coppa delle Coppe del 2001. Nello stesso anno, l’Al Ahly si riaffacciava prepotentemente in vetta alla piramide del calcio africano vincendo la sua terza CAF Champions League. Le due squadre si affrontarono quindi nella Supercoppa CAF dove a spuntarla furono gli egiziani, una vera propria macchina schiacciasassi.

Dopo la storica finale tutta egiziana dell’edizione precedente, il derby tra Al Ahly e Zamalek, ai nastri di partenza della competizione quasi nessuno avrebbe pronosticato il raggiungimento della finale da parte dei sudafricani del Kaizer. Alla vigilia della fase ai gironi infatti, club come Espérance Tunisi e Wydad Casablanca, già vincitori entrambi del trofeo negli anni precedenti, contendevano ai due club egiziani lo scettro di favoriti del torneo.

Classificatosi secondi nel gruppo C alle spalle proprio del Wydad, il Kaizer ha faticato parecchio per superare ai quarti i tanzaniani del Simba, rischiando una clamorosa eliminazione nella gara di ritorno, persa per 3-0, dopo aver passeggiato in casa (4-0). L’unico gol siglato nella doppia semifinale contro il Wydad ad opera del serbo Nurkovic, ha poi garantito al Kaizer Chiefs l’approdo in finale.

Decisamente più agevole invece il cammino dell’Al Ahly nonostante il secondo posto raggiunto nel gruppo A. Gli egiziani si sono sbarazzati facilmente del Mamelodi Sundowns e dell’Espérance, in due turni almeno sulla carta che sarebbero dovuti essere più impegnativi. Assoluto trascinatore, Mohamed Sherif, autore di sei reti e capocannoniere della manifestazione.

Fondamentale. (fonte: Instagram Mohamed Sherif)

Il trionfo dell’Al Ahly di Mosimane

A dispetto di quanto indicato dal 3-0 finale, la gara soprattutto nel primo tempo è stata equilibrata, con tentativi da una parte e dall’altra di sbloccare il risultato. Nel calcio gli episodi a volte risultano essere fondamentali. Una grossa mano all’Al Ahly l’ha data il terzino sudafricano Mashiane, autore di una pericolosissima entrata in tackle sanzionata dall’arbitro su indicazione del VAR con il cartellino rosso.

Dopo aver resistito in dieci solamente per i primi 8’ della ripresa, il Kaizer cede sotto il diagonale preciso del solito Sherif. Il numero dieci dei rossi de Il Cairo, letteralmente scatenato, serve anche i due assist per i due gol successivi che chiudono di fatto l’incontro. La precisione delle conclusioni dai 16 metri di Magdi Kafsha e Amr El Soulia sono davvero da apprezzare.

Proprio quest’ultimo, che in giro stranamente lo si può chiamare anche Al-Sulayya o El-Soleya, diventa il primo giocatore a segnare un goal in tre finali consecutive di Champions League africana in cui è sceso in campo. Un gol di rapina nel 2018, nell’andata contro l’Espérance Tunis: l’Al Ahly vince 3-1, ma viene surclassato al ritorno 3-0. Una schiacciata di testa su calcio piazzato dopo 5 minuti nel 2020, nel derby contro lo Zamalek: l’Al Ahly vince 2-1. Una splendida conclusione all’angolo alto alla sinistra del portiere dopo una splendida azione manovrata nel 2021 contro il Kaiser Chiefs: l’Al Ahly vince 3-0. Tre finali consecutive giocate da Amr Al-Sulayya, tre reti segnate dal 31enne centrocampista egiziano: il primo a riuscire nell’impresa.

Nemmeno a farlo di proposito, l’artefice della sconfitta del Kaizer è il sudafricano Pitso Mosimane. L’allenatore dell’Al Ahly, grazie al successo sui connazionali, è diventato il primo allenatore ad aver alzato al cielo per tre volte la Champions League africana.

La vittoria nell’edizione 2020/2021 segue infatti il successo dello scorso anno, sempre sulla panchina della squadra egiziana, nella storica finale contro i “cugini” dello Zamalek. Per la seconda squadra de Il Cairo, Mosimane rappresenta un vero e proprio incubo. Nel 2016, quando guidava il Mamelodi Sundowns, si aggiudicò per la prima volta il trofeo superando in un doppio confronto proprio lo Zamalek. Pitso non smette di vincere, l’Al Ahly pure e conquista meritatamente la CAF Champions League 2020/2021.


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Fonte immagine di copertina: Instagram CAF Champions League

Di Alessandro Sanna

Cagliaritano classe 1984, insegnante di professione, scrittore per passione. Amo il Sud America e tutto ciò che ci gira intorno.

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