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Steven Berghuis, sulle orme del Feyenoord e del papà

Steven Berghuis è diventato un calciatore come suo papà Frank. Con il Feyenoord nel destino.

Doppietta nella prima di Eredivisie dopo lo stop del coronavirus, la prima rete nei primi cinque minuti di gioco dal 2008/2009 per la squadra di Rotterdam. Steven Berghuis è l’attuale capitano, trascinatore e simbolo del Feyenoord di Dick Advocaat. È nato nel dicembre 1991 ad Apeldoorn, a circa 125 chilometri da Rotterdam.

Frank Berghuis
Con il PSV, il papà di Steven è stato pure compagno di Ruud Gullit e Willy van der Kerkhof (fonte: Getty Images)

La sua famiglia vive ancora lì, compreso suo papà Frank, che ha vestito maglie di squadre olandesi come PSV Eindhoven, VVV-Venlo, PEC Zwolle, Volendam, SC Cambuur. Una fonte d’ispirazione per lui. Frank ha anche una presenza con la nazionale olandese, da titolare nel 1989, nella sconfitta di misura contro il Brasile di Careca, Romário e Dunga.

Quell’amichevole contro il Feyenoord…

Spinto dalla passione per il pallone, il piccolo Steven vuole ripercorrere la carriera del padre, e magari emularlo. Comincia a muovere così i primi passi da calciatore nella sua città natale, dove gioca per le giovanili dell’AGOVV e, soprattutto, del WSV.

Nel 2007 Steven Berghuis ha 15 anni, e sente solo il giorno prima che avrebbe dovuto far parte di una partita di prestigio. Il suo WSV Apeldoorn è stato infatti invitato a disputare un’amichevole contro i pari età del Feyenoord, una delle squadre più forti d’Olanda, anche a livello giovanile. Il giorno seguente, il mister lo manda in campo solamente per gli ultimi 15 minuti, ma Berghuis segna l’unico goal della sua squadra. (vedi link Instagram sotto)

https://www.instagram.com/p/CEiyZcnjml-/?igshid=quwv33o9ve7q

Finisce 1-4 per il Feyenoord, ma quell’unico goal, Berghuis, lo festeggia come se fosse in una finale di Champions League. Lo ricorda ancora oggi, con piacere, ora che da qualche anno è diventato calciatore del Feyenoord. Ed ha la responsabilità di essere pure il capitano. Come cambiano le cose, se ci si crede…

I Berghuis

Sogna in grande e divertiti” scrive Berghuis. E così ha fatto. Prima l’accademia dei Go Ahead Eagles, fusa successivamente con il Twente, con cui debutta nel calcio professionistico nel gennaio 2011, poi la consacrazione olandese nell’AZ Alkmaar, l’esperienza poco positiva in Premier League al Watford e il ritorno in Eredivisie, al Club del popolo. Se papà Frank ha vinto due scudetti con il PSV, Steven ne ha vinto per ora solamente, con il Feyenoord, nel 2016/2017. Inutile dire che lo vorrebbe eguagliare.

Come suo papà è principalmente un’ala, solo che Berghuis senior agiva sulla sinistra, Berghuis junior sulla destra, anche se a dir la verità, Steven sa ricoprire tutti i 3 ruoli d’attacco, vista la sua duttilità. Steven Berghuis ha fatto il suo debutto con la Nazionale olandese alla terza convocazione, nel maggio 2016, in un’amichevole contro l’Irlanda, sostituendo Memphis Depay al 61′. Non doveva neanche esserci in quella partita, perché non era stato incluso nella selezione iniziale. Mentre l’attaccante era in vacanza a New York, nel ritiro delgli Oranje molti giocatori erano costretti ad andarsene causa infortunio, cosicché il Ct Danny Blind ha deciso di chiamarlo, e di farlo successivamente esordire.

Negli anni Steven ha superato quell’unica presenza in nazionale di papà Frank. Una grande soddisfazione per la famiglia Berghuis, che può vantare di avere la nona coppia padre-figlio che hanno giocato almeno una partita nella Nazionale olandese. Steven e Frank Berghuis come Johan e Jordi Cruijff o Martin e Erwin/Ronald Koeman. Steven Berghuis, una carriera caratterizzata dal suo Feyenoord e dall’amore di essere bravo come suo papà.


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Fonte copertina: IG Steven Berghuis

Di Cosimo Giordano

Opinionista sportivo nel tempo libero, founder di Sottoporta, amo la pizza e il calcio internazionale. Sono quel tipo che ogni tanto ripensa alla carriera di Pauleta e che va a curiosare sulle rose del campionato australiano.

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