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Souček e Coufal: leader silenziosi

Il West Ham ha trovato nella coppia ceca una delle certezze di questo inizio di stagione. Souček e Coufal: leader silenziosi.

Con l’arrivo nel mercato estivo di Coufal, la coppia ex Slavia Praga si è ritrovata a vestire la stessa maglia per la quarta volta in carriera. Dopo Slovan Liberec, Slavia Praga e Nazionale ceca, il duo Souček-Coufal si è ricongiunto a Londra potendo vantare già più di 70 partite giocate assieme e un ruolo condiviso nella squadra di Praga di leader silenziosi.

Ve lo ricordate il debutto europeo dell’Inter di Antonio Conte di più di un anno fa? A San Siro i nerazzurri furono bloccati sull’1 a 1 dallo Slavia Praga di Jindrich Trpisovsky, che impressionò per intensità e spirito combattivo. Negli 11 titolari figuravano i nostri, Souček a schermare ogni tenativo di costruzione nerazzurra, e Coufal a far desiderare al malcapitato Asamoah una immininente pensione.

Molti si sorpresero di quel risultato, eppure la formazione ceca era una squadra organizzatissima e non povera di talento. Non a caso il West Ham ha speso più di 25 milioni di euro per assicurarsi la coppia ( circa 20 milioni solo per Souček) fra gennaio e luglio di quest’anno.

Due guerrieri per Moyes

Diciamolo subito, Souček e Coufal sono due giocatori estremamente diversi: il primo è un centrocampista estremamente fisico e abilissimo nel gioco aereo, eccellente nelle incursioni offensive e con una spiccata dote di finalizzazione. Il secondo è un terzino moderno: bravo ad occupare tutta la fascia, fa della corsa, dell’intensità e dell’applicazione quasi religiosa ai dettami tattici i suoi punti di forza.

Due giocatori molto diversi che hanno condiviso lunghi tratti della loro carriera e che Moyes ha voluto riunire per la loro esperienza internazionale e l’abitudine ad “uno stile di gioco che ben si adatta alla Premier“. Entrambi, come detto, fanno del ruolo di interdizione e recupero palla i loro punti di forza: non a caso sono primi per contrasti a partita nel West Ham (2.1 Souček e 3.3 Coufal) e registrano curiosamente la medesima percentuale di contrasti vinti: 68%. In generale, per le loro caratteristiche, i due sembrano perfetti per la Premier.

L’esordio in Premier

Il 4 ottobre contro il Leicester, David Moyes ha schierato per la prima volta la coppia ceca negli 11 titolari. Se Souček era già ormai uno dei leader indiscussi degli Hammers, Coufal era all’esordio e la presenza di un’alternativa come Fredericks in rosa non poteva e non può dargli la garanzia di un posto da titolare. Tuttavia il match ha visto il terzino rivelarsi come uno dei migliori e il tecnico inglese ha dichiarato: “ É stato fantastico. Di lui apprezzo in particolar modo l’esperienza e l’intelligenza

In un buon inglese, a fine partita, Coufal ha dichiarato che “è stato un bell’esordio, ma nel pre-partita ero un po’ nervoso”

Dopo quella partita, Souček e Coufal non hanno più lasciato l’11 titolare e nel 4-5-1 con cui gli Hammers hanno trovato un precario equilibrio, entrambi hanno compiti che ben si sposano con le proprie caratteristiche. In particolar modo, dopo il rocambolesco 3-3 contro il Tottenham, Mourinho ha dichiarato che “con Souček, Moyes ha trovato un nuovo Fellaini“. E non c’è che dire: lo Special One ha colto nel segno in quanto il numero 28 è sicuramente fondamentale in fase di interdizione, ma ha importanti compiti nei duelli aerei. Anche grazie ai suoi 192 cm, Souček è secondo in Premier per duelli aerei vinti (6 ogni 90′), ma è anche quarto per falli commessi (quasi tre a partita di media). Due caratteristiche che non possono non ricordare il capelluto centrocampista belga.

Dove migliorare?

Le poche partite di questo inizio di stagione non devono portarci a trarre conclusioni affrettate, ma il West Ham è sembrato, a differenza delle scorse stagioni, una squadra con più tempra e carattere. Il pareggio con gli Spurs ha regalato una consapevolezza nuova. Un upgrade che sicuramente Souček e Coufal hanno contribuito a realizzare e in cui c’è ampio margine di miglioramento per la squadra e per loro stessi.

Innanzitutto Coufal ha dimostrato solo parte di quelle che sono le sue caratteristiche migliori: l’alta percentuale di passaggi sbagliati nella metà campo offensiva (54%) è un dato su cui il numero 5 può sicuramente migliorare, visto anche l’elevato numero di palle perse (16) che talvolta ha regalato contropiedi agli avversari.

Anche per Souček i margini di miglioramento sono ampi. Se da un lato il suo lavoro di interdizione e recupero palla ben si sposa con le caratteristiche del compagno di reparto Rice, le sue doti in zona gol sono rimaste ancora inespresse. Per un dato di 1.27 xG, Souček non ha ancora trovato la prima rete stagionale; e per lui che nella sua migliore stagione con lo Slavia sfiorò i venti gol stagionali, è sicuramente una notizia. In tal senso depone a suo favore la distanza dalla porta da cui parte, schierato nella mediana a due del centrocampo a 5.

Una coppia destinata a sciogliersi

Come in ogni duo che si rispetti, il momento dello scioglimento arriverà e, tutto sommato, quel momento non sembra nemmeno lontano. Souček, infatti, è un giocatore che, per caratteristiche fisiche e tattiche, è un pezzo pregiato per il mercato di Premier. Un addio a metà stagione è improbabile, visto che gli Hammers dovranno guadagnarsi una salvezza tranquilla, ma sicuramente l’estate potrebbe vedere il numero 28 conteso da formazioni che giocano le competizioni europee.

Dalla sua parte, Coufal ha ereditato non solo il numero di maglia, ma anche una leadership silenziosa da Pablo Zabaleta. Ecco perciò che non sembra difficile immaginarsi l’ex terzino dello Slavia Praga legato agli Hammers per più stagioni a venire. D’altro canto per intensità e passione, Coufal sembra essere un hammer da sempre.

Lasciando da parte le previsioni future, possiamo dire che il West Ham con Souček e Coufal ha calato una coppia d’assi forse poco appariscente e meno celebrata di altre, ma sicuramente funzionale al gioco di Moyes e chissà, forse anche in grado di dare nuove certezze ed ambizioni ai tifosi degli Hammers.


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Immagine copertina: standard.co.uk

Di Umberto De Marchi

Appassionato di tattica e delle storie sconosciute del calcio, sono un grande appassionato di musica e consumatore seriale di podcast.

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