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La forzuta promozione del Wycombe

Il Wycombe Wanderers giocherà per la prima volta in Championship dalla prossima stagione dopo aver battuto l’Oxford United nella finale play-off a Wembley.

Dopo 133 anni passati tra la League One e League Two, rispettivamente terza e quarta serie del calcio inglese, il Wycombe parteciperà alla Championship per la prima volta. Un risultato inaspettato, soprattutto se si pensa che all’inizio della stagione la squadra di Gareth Ainsworth era una delle candidate alla retrocessione. Una cavalcata poderosa li ha proiettati all’ottavo posto in classifica prima dell’interruzione causa Covid. La scelta della EFL di sospendere definitivamente la League One, procedendo solamente con i playoff, ha giovato notevolmente ai Wanderers. In un colpo solo si sono infatti trovati al terzo posto per una migliore media punti, e quindi con una possibilità di essere l’ultima promossa in seconda serie dopo Coventry e Rotherham.

Sacrifico e passione: le chiavi del successo

Prima di arrivare a Wembley, il Wycombe ha dovuto superare lo scoglio Fleetwood allenato da Joey Barton, ex centrocampista del Manchester City. I Blues hanno stravinto all’andata per 4-1, gestendo il vantaggio al ritorno con un 2-2 finale. Nell’altra semifinale, l’Oxford United ha passato il turno battendo il Portsmouth ai calci di rigore.

Ieri, nello stadio più iconico del Regno Unito, Wycombe e Oxford hanno dato vita ad una finale storica. Nessuna delle due squadre, infatti, era mai arrivata in Championship. L’incontro è stato segnato da grinta e agonismo in gran quantità, con entrambe le squadre che hanno lottato sino all’ultimo. Alla fine, ad avere la meglio è stata la formazione di Ainsworth grazie ad un rigore del capitano Joe Jacobson.

Jacobson e Ainsworth: la coppia che ha portato il Wycombe al successo

I protagonisti del post partita sono stati l’allenatore e l’attaccante Adebayo Akinfenwa. Quest’ultimo è particolarmente noto tra i giocatori di FIFA, visto che è il giocatore più massiccio del gameplay. Con i suoi 102kg, è stato spesso considerato dai media inadatto per giocare a calcio, e il fatto di essere rimasto svincolato nel 2016 non ha di certo giovato.

A credere in lui è stato Ainsworth, che ha deciso di affidargli le chiavi dell‘attacco di una squadra in ricostruzione, salvata dal fallimento dai suoi tifosi. Akinfenwa ha risposto presente con grande determinazione: 54 gol in tre annate e un doppio salto di categoria. L’ormai 38enne attaccante è da sempre un tifoso sfegatato del Liverpool, e aveva espresso il desiderio di festeggiare la promozione con il suo idolo Jurgen Klopp. Detto fatto: l’allenatore tedesco qualche ora dopo si è congratulato personalmente con Akinfenwa con tanto di videochiamata. Simbolo che con passione e dedizione si può vincere qualsiasi sfida.

Akinfenwa a colloquio con il suo grande idolo: Jurgen Klopp

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Fonte Copertina: EFL.com

Di Francesco Romeo

Napoletano, classe 2002. Studente di Scienze della Comunicazione e nel tempo libero parlo di sport, vista la mia incapacità a praticarli

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