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È giunta l’ora di Romain Faivre

Non sono molti i giocatori che possono dire di aver debuttato con il proprio idolo. Romain Faivre ha fatto parte di quella colonia di giovani che Thierry Henry voleva lanciare nel 2018, con il Monaco. La sua avventura non durò molto: l’ex mito dell’Arsenal fu esonerato e Romain si è trasferito a Brest dove sta facendo vedere cose davvero buone.

Romain Faivre è sicuramente una delle grandi rivelazioni della Ligue 1 2020/21. Arrivato quest’estate dal Monaco per una cifra irrisoria, doveva inizialmente far parte delle rotazioni. E invece le sue ottime prestazioni, che hanno portato a 5 gol e 3 assist in 24 partite, lo hanno elevato a giocatore chiave di uno Stade Brestois che non vuole smettere di stupire.

Non è stato tutto rose e fiori

“Penso che abbia calciato subito un pallone non appena ha saputo correre e camminare” dirà così il padre in un’intervista a France Football. In famiglia capiscono sin da subito il talento del giovane Romain e, sotto il suggerimento dei fratelli Lenny e Yohan, il padre decise di iscriverlo nella scuola calcio locale di Gennevilliers. Ci resta pochissimo: è una spanna avanti a tutti, tanto che lì lo accostarono a Ronaldinho per le sue movenze e per il suo dribbling ammaliante. E ha solo 7 anni. Nonostante il paragone, però, il classe ’98 divora cassette su Thierry Henry, con la speranza di avere un giorno a che fare con lui in ambito calcistico. Il nativo di Asnières-sur-Seine va dunque a formarsi nelle giovanili del Racing Colombes, dove rimarrà per 6 lunghi anni. Malik Faradji, uno dei suoi allenatori, lo ricorda così:

“Era un giocatore straordinario. Poteva giocare o da numero o da numero 10, ma faceva sempre la differenza grazie alla sua visione. Inoltre era un ragazzo molto serio e poteva sempre contare sull’incoraggiamento del padre che lo ha sempre sostenuto. Questo è anche il motivo per cui Romain è arrivato così in alto.”

Malik Faradji su un giovane Romain
Un giovane Romain Faivre assieme ai suoi vecchi compagni del Racing Colombès
Un giovanissimo Romain Faivre (il quarto in basso a sinistra) quando giocva nel Racing (Fonte: francefootball.fr)

Dopo l’importante esperienza formativa al Racing, arrivano le delusioni. Il Le Mans lo mette sotto contratto, ma sei mesi dopo sarà dichiarato il fallimento della società. Dunque si trasferisce nel florido vivaio nel Tours, ma anche qui la sfortuna si avventa sul destino del classe ’98. Nonostante sia un elemento importante della squadre riserve, il ragazzo non può ricevere lo stesso trattamento economico a causa dei tanti debiti del club. Questo porterà a diversi scontri tra la famiglia del giocatore e la società, con la conseguenza che Romain sarà costretto a giocare con i più piccoli. Nonostante ciò, il ragazzo di origine algerina darà spettacolo e avrà nientedimeno che la chiamata del Monaco.

Illusione monegasca

Fresco campione di Francia, il club del Principato vuole potenziare la squadra B inserendo il classe ’98. L’impatto è buono: il ragazzo è molto versatile e grande dribblatore, ma è molto pigro in fase difensiva. L’allenatore e i suoi compagni lo chiamano “Hatem”, in riferimento ad Hatem Ben Arfa viste le stesse origini algerine e lo stesso modo di giocare. Dopo un anno firma il suo primo contratto da professionista e inizia anche ad allenarsi con i grandi, ma Leonardo Jardim preferisce puntare su giocatori d’esperienza.

Nel 2018, però, le cose vanno malissimo nel Principato: la squadra non ingrana e si trova nelle ultime posizioni della graduatoria. E qui che arriva la svolta: l’allenatore portoghese viene licenziato e arriva proprio lui, Thierry Henry, l’idolo di Romain. Per rialzare il club dalle brutte prestazioni, l’ex attaccante di Arsenal e Juventus aggiunge al suo gruppo esperto e demotivato una serie di giovani. Tra questi rientra anche Faivre, che il 22 dicembre 2018 debutta ufficialmente tra i professionisti nella vittoria contro il Lorient in Coupe de la Ligue e pochi giorni dopo gioca per la prima volta in Ligue 1 contro il Guingamp. Dopo altre due sfide in coppa termina la prima esperienza da allenatore di Henry, che sarà sostituito dal rientrante Jardim. Per Romain si chiudono le porte della prima squadra, nonostante le buone prestazioni.

Con l'arrivo di Thierry Henry, Romain Faivre ha giocato le sue prime partite da professionista
Romain Faivre all’esordio assoluto da professionista contro il Lorient (Fonte: francefootball.fr)

Passa la seconda metà di stagione in squadra B e il suo procuratore gli propone un’esperienza al Cercle Brugge, società satellite del Monaco. Faivre rifiuta: preferisce restare almeno per un altro anno lì, con la speranza di avere una seconda chance in prima squadra. Nel frattempo, però stupisce nella Premier League International Cup, la “sorellina” della Youth League. Gioca contro i floridi vivai dell’Arsenal, del Southampton e del Feyenood e contro quest’ultimo segna un gol.

La rinascita in Bretagna

Dopo tre stagioni matura la voglia di avere più minutaggio in prima squadra e Romain quindi decide di lasciare Montecarlo, dopo 95 presenze e 9 gol in squadra riserve, e trasferirsi a Brest che sborsa 400 mila euro per il suo cartellino. Il classe ’98 vuole sfruttare questa occasione per non perder più tempo e questi primi sei mesi sono stati molto convincenti. In questa stagione ha siglato ben 5 gol e 3 assist e parte di questi sono stati realizzati contro grandi formazioni tra cui il Monaco, la sua ex squadra, e l’Olympique Lyonnais. Nonostante sia alla sua prima stagione ad alti livelli, il ragazzo è lucido nei momenti decisivi.

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Un freddo Romain Faivre impeganto nell’esecuzione di un rigore contro il Lione al 93′

Faivre possiede ottime proprietà di palleggio (ha una precisione passaggi dell’88%) ed è soprattutto molto creativo: infatti è il secondo giocatore che ha effettuato più dribbling in campionato, dietro solo a Ben Arfa. Il classe ’98 è anche un ragazzo molto versatile, tanto che ha sperimentato tutti i ruoli dalla cintola in su, e dotato di un sinistro magico in grado di tracciare meravigliose pennellate.

Uno dei 4 gol del classe ’98 è arrivato su punizione. E che punizione!

Le sue prestazioni hanno anche attirato l’attenzione di Sylvain Ripoll che lo ha convocato ultimamente con l’U21 francese ed è rimasto sin estasiato dalle sue abilità:

“Ho trovato un ragazzo molto tecnico e completo. E’ sempre nel vivo del gioco e sa sempre quando deve fare la cosa giusta.”

Sylvain Ripol su Romain Faivre

Infatti nelle sue prime 4 apparizioni ha già segnato 2 gol, aiutando la Francia a consolidare il passaggio agli Europei di categoria che si giocheranno quest’estate tra Ungheria e Slovenia, con la speranza di essere uno dei protagonisti. Oltre alla nazionale francese, anche diversi club in giro per l’Europa, tra cui Siviglia, Manchester United e PSG, stanno chiedendo informazioni sul ragazzo ma lo Stade Brestois ha già fissato il prezzo: senza almeno 15 milioni di euro, il giocatore non si muoverà dalla Bretagna.

Il ragazzo ha ancora molti margini di miglioramento: il suo allenatore gli ha criticato più volte la sua poca applicazione in fase difensiva e la tendenza alla giocata di troppo, in parte dovuto ad un poco calcio giocato ad alti livelli. Nonostante ciò, il 22enne di Asnières-sur-Seine vuole continuare a stupire e dare uno smacco a coloro che non gli hanno concesso un’opportunità in passato.


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Fonte Copertina: Nicolas Creach / LE TELEGRAMME

Di Francesco Romeo

Napoletano, 18 anni. Appassionato di calcio sin da piccolo, sogno un giorno di raccontare una finale di Champions League.

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