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Attenzione a João Pedro

Attenzione a João Pedro, attaccante brasiliano classe 2001 del Watford, ennesimo craque del calcio brasiliano pronto a prendersi la scena nel Vecchio Continente.

La famiglia Pozzo sembra aver scovato l’ennesimo gioiellino proveniente dal Sudamerica. A 19 anni João Pedro Junqueira de Jesus sta stupendo tutti in Championship, ed è pronto a spiccare il volo in questa stagione, sognando un giorno di ripetere le gesta dell’idolo d’infanzia: Ronaldo il Fenomeno.

Il ragazzo di San Paolo

João Pedro nasce il 26 Settembre 2001 a Ribeirão Preto, comune di San Paolo, entrando a far parte delle giovanili del Fluminense ad appena 10 anni.
Qui cresce prevalentemente come ala, attraversando tutte le categorie Under del Tricolor carioca fino alla prima squadra, con cui esordisce a nemmeno 18 anni. L’U17, in particolare, si rivela una tappa fondamentale per la sua carriera. Incontrando sulla sua strada Marcelo Veiga, coordinatore per ben 20 anni delle giovanili pauliste, João passa dal ruolo di ala a quello di punta centrale. Il ragazzo sull’esterno era straripante, ma il fiuto del gol lo ha fisiologicamente portato ad avvicinarsi alla porta, zona in cui sa essere veramente letale.
Un viaggio alla Gabriel Jesus, nato come ala sinistra ed in seguito spostato al centro dell’attacco ai tempi del Palmeiras.

Caratteristiche tecniche

Agile, esplosivo ed imprevedibile. João Pedro è un attaccante completo, in grado di districarsi alla grande in ogni posizione del versante offensivo. Predilige appunto l’abito di prima punta, senza dimenticarsi delle sue origini da ala unite alla spiccata tecnica che lo rendono pericoloso anche nei panni di seconda punta.
Possiede un ottimo dribbling, un gran tiro dalla distanza, sa attaccare la profondità e lavorare per la squadra, ma la sua migliore caratteristica è quella di farsi trovare sempre pronto sotto porta.

Dal cambio di ruolo citato in precedenza arrivarono ben 32 gol in 29 match giocati con l’U17, elemento che portò gli osservatori del Watford a bruciare la concorrenza, tesserandolo ancor prima dell’esordio nel massimo campionato brasiliano. In totale, in appena due stagioni da professionista in Brasile, il ragazzo arrivò a sfiorare le 10 reti in 28 apparizioni, numeri che lo resero il baby bomber più prolifico del Brasile, meglio anche di alcuni predecessori di lusso tra cui Neymar, Vinicius e Rodrygo Goes.

Championship: l’occasione della vita

Dopo l’approdo in Europa nel Gennaio 2020, la Championship può essere l’occasione della vita per João. Dopo qualche apparizione in Premier League, in serie cadetta il brasiliano è partito sempre titolare fisso nell’undici giallo nero.
Pochi giorni fa ha deciso la sfida in trasferta contro il Derby County segnando un gran gol a giro sul secondo palo da fuori area, portando a 2 le marcature in 5 partite, risultando fondamentale per i ragazzi di Vladimir Ivić come in occasione del sentitissimo derby tra Watford e Luton Town di due settimane fa.

Nel 3-5-2 degli Hornets è stato schierato in coppia offensiva assieme ad Ismaila Sarr, altro giovane molto interessante in orbita Liverpool/Manchester United, in attesa del rientro a pieno regime di Troy Deeney.
In ogni caso il Watford può mettere in mostra uno dei migliori attacchi della seconda divisione, puntando subito alla risalita in Premier.

Presente e futuro

Ha calciato in maniera strepitosa. Ha fame, è un ragazzo che lavora sodo. Ha messo su circa 7 kg di massa muscolare da quando è arrivato in Inghilterra, sa cosa vuole fare ed è bello da vedere

Tom Cleverley nel post partita di Derby-Watford

Le parole dell’ex centrocampista del Man Utd riassumono le grandi aspettative riposte in João Pedro.
In questo momento il ragazzo possiede un fisico longilineo, con un’altezza che oltrepassa il metro e ottanta su cui può lavorare ancora molto. Riuscendo a svilupparsi ancora di più dal punto di vista muscolare, senza andare ad influenzare l’agilità che lo caratterizza, tra un paio d’anni potrebbe già esser pronto per dire la sua in una big.

Attenzione a João Pedro, attaccante brasiliano classe 2001 del Watford.
Un centravanti moderno, famelico e spietato in area di rigore, ma sempre al servizio della squadra in ogni fase di gioco.


Su Sottoporta il meglio del calcio internazionale: Jorman Campuzano, una vita in bilico

Immagine di copertina: profilo Instagram João Pedro

Di Massimiliano Mirabeni

Collaboratore di Sottoporta da 2 anni e founder di Dribbling - Parola al Calcio.
Amo scrivere e parlare di calcio ad ogni ora del giorno, cercando nel tempo libero di laurearmi in Chimica.
Sono nato ammirando l’Arsenal di Wenger e cresciuto nel segno del Barça di Pep Guardiola, ma il mio cuore apparterrà per sempre a Dimitar Berbatov.

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