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Nations League

La Repubblica Ceca B ha sfiorato l’impresa

Senza allenatore e senza i migliori giocatori del paese per colpa del coronavirus, i rimpiazzi della Nazionale della Repubblica Ceca perdono con la Scozia, ma con onore…

Dopo la prima partita della Lega B Gruppo 2 di Nations League contro la Slovacchia, un membro dello staff della Repubblica Ceca è risultato positivo al coronavirus. Allora la federazione ha deciso di mettere i giocatori in quarantena per evitare ulteriori contagi, chiedendo alla UEFA di spostare l’incontro contro la Scozia. Niente sconti. Per l’UEFA si deve giocare a tutti i costi.

Una Repubblica Ceca da reinventare

In fretta e furia, allora, si è improvvisata una nuova nazionale ceca. È stato “fatto fuori” anche il CT Jaroslav Šilhavý, sostituito da David Holoubek, tecnico della Repubblica Ceca U18. Sono stati convocati 24 giocatori, tutti militanti nel campionato ceco, la Fortuna Liga.

Tutti alle prime esperienze in Nazionale tranne due: il difensore 36enne Roman Hubník e l’attaccante Stanislav Tecl dello Slavia Praga.

Mandous (Sigma Olomouc), Holes (Slavia Praga), Hubnik (Sigma Olomouc), Jemelka (Sigma Olomouc), Zeleny (Jablonec), Janos (Banik Ostrava), Havlik (Slovacko), Malinsky (Slavia Praga) Budinsky (Mlada Boleslav), Pesek (Slovan Liberec) e Tecl (Slavia Prcaga) sono stati gli 11 inaspettati titolari contro la Scozia. Ragazzi che neanche 48 ore prima erano nelle loro case a tifare la Nazionale in TV e che il 7 settembre alle 20:45 hanno rappresentato il loro paese in una gara ufficiale. Inaspettato, ma tremendamente emozionante.

Sconfitti, ma a testa alta

La Repubblica Ceca, a sorpresa, passa in vantaggio al 12′ con il 27enne Jakub Pesek, su assist di Tecl. La maggiore freschezza ed esperienza di McTominay e compagni si fa sentire un po’ di più rispetto all’entusiasmo dei novellini cechi. Al 27′ l’attaccante Lyndon Dykes del QPR pareggia i conti, e al 52′, dopo un fallo da rigore di Malinsky, Ryan Christie mette la freccia per il definitivo 1-2.

Eppure, nel complesso, la Repubblica Ceca B si è comportata benissimo. 50% di possesso palla, più tiri (19 Vs 6), tiri in porta (4 Vs 3), calci d’angolo a favore (8 Vs 0) e attacchi pericolosi (44 Vs 22) rispetto alla Scozia.

Tartan Army a centrocampo più forte, con molti più passaggi tentati e riusciti, oltre ad aver vinto più contrasti.

“Tanto di cappello ad ogni ogni singolo giocatore. Peccato che abbiamo perso la partita per un gol su calcio di rigore. Penso che avremmo meritato almeno un punto da questa partita. Ma dobbiamo essere orgogliosi”.

Il capitano, Roman Hubník

Una prestazione che rende davvero onore ai giocatori di scorta della Repubblica Ceca. Hanno disputato tutti una gara lodevole, in cui hanno sputato il sangue in campo, sacrificandosi come mai fatto prima. Dopo questa partita, qualcuno può sperare pure nella seconda convocazione…


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Fonte copertina: lanacion.com.ar

Di Cosimo Giordano

Opinionista sportivo nel tempo libero, founder di Sottoporta, amo la pizza e il calcio internazionale. Sono quel tipo che ogni tanto ripensa alla carriera di Pauleta e che va a curiosare sulle rose del campionato australiano.

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