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Resto d'Europa

L’Istanbul Başakşehir è campione di Turchia

Definita da molti “la squadra di Erdogan”, l’Istanbul Başakşehir ha vinto il primo titolo della sua storia.

La stagione 2019/2020 dell’Istanbul Başakşehir era cominciata male: eliminazione ai preliminari di Champions League e due sconfitte nelle prime due partite di Süper Lig. La squadra allenata dall’ex Inter Okan Buruk veniva da un’annata maledetta. Dopo aver condotto per lunghi tratti la classifica, a due giornate dalla fine era stata superata dai rivali del Galatasaray e aveva concluso il campionato al secondo posto.

La squadra di Erdogan. In Turchia da molti viene così definito l’Istanbul Başakşehir Futbol Kulübü. Non è un segreto, infatti, che il club sia nato per iniziativa dell’AKP, il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Non si poteva sciupare l’occasione di creare una “squadra di Stato” che giocasse nel nuovissimo stadio dedicato a Fatih Terim.

Il calciomercato estivo

Nel mercato estivo la società, decisa a regalare al nuovo allenatore Buruk una rosa più competitiva, si era assicurata profili di assoluto livello come Martin Skrtel, Mehmet Topal e l’attaccante francese Enzo Crivelli. Innesti che andavano ad integrare una rosa già di per sé molto competitiva, con nomi altisonanti come Demba Ba, Visca, l’ex Real Madrid e Milan Robinho, Arda Turan e Gokhan Inler. Già dalle prime amichevoli estive Buruk ha variato molto il suo schieramento tattico, con la costante rappresentata dalla difesa a 4, che si rivelerà la migliore del campionato anche grazie alle ottime prestazioni di Martin Skrtel e Gaël Clichy.

Un inizio balbettante

Nelle prime sei partite ufficiali l’Istanbul Başakşehir aveva raccolto, però, solo una vittoria e un pareggio. Nella successiva sfida di Europa League, allo Stadio Olimpico di Roma, era arrivata addirittura una sonora debacle per 4 a 0. Una sconfitta che, per assurdo, si è rivelata come il vero e proprio turning point della stagione: nelle successive venti partite gli uomini di Buruk perderanno solo una volta (nella seconda sfida con la Roma di Fonseca), qualificandosi al primo posto nel gruppo J di Europa League.

Proprio il cammino europeo dei turchi, ancora in corsa nella seconda competizione continentale, è indicatore del loro ottimo stato di forma. Nella doppia sfida con i lusitani dello Sporting CP, gli uomini di Buruk riescono a rimontare il 3 a 1 subito in Portogallo con un roboante 4 a 1 in casa, trascinati dalla doppietta di Edin Višća. Il numero 7 è stato, come al solito, uno dei protagonisti della stagione: impiegato da esterno offensivo nel 4-3-3/4-2-3-1, il bosniaco, leader tecnico della squadra, ha messo a segno 12 gol e 12 assist in campionato, tanto da essere il miglior assistman della Süper Lig.

La prolificità del reparto offensivo, però, non bastava per garantire competitività ad alti livelli. È stato dunque nel reparto difensivo che Okan Buruk ha migliorato notevolmente la sua squadra, blindando la retroguardia che si è rivelata la migliore della stagione con 34 gol subiti. Trovati gli equilibri con i nuovi innesti e risolte le ruggini di inizio anno, il Başakşehir ha puntato con forza il primo posto in classifica, arrivando a condividerlo con l’avversaria della stagione: il Trabzonspor di Hüseyin Çimşir. Una corsa che alla 26^ giornata, con le due rivali appaiate in vetta, si è bruscamente interrotta. Anche il campionato turco è stato costretto a fermarsi di fronte all’emergenza sanitaria e tutto si è bloccato per tre lunghi mesi.

Il sorpasso finale dell’Istanbul Başakşehir

Alla ripresa del campionato sembrava ci fossero le carte in regola per fla squadra di Istanbul di rivivere l’incubo di un altro secondo posto. Ma com’era successo dopo la sconfitta con la Roma, nelle difficoltà i Gufi sembrano trovare la forza e la coesione per ripartire. guidati dal loro allenatore, rientrarono dalla sosta con la determinazione di chi vuole portare per la prima volta a casa il titolo. Nelle prime cinque partite raccolgono 13 punti su 15, pareggiando nel derby contro il Galatasaray e stabilendosi a quattro lunghezze di vantaggio sul Trabzonspor. Con le ultime tre partite da giocare tutto pare ormai deciso: il club dello stretto, dopo il rebranding del 2014, è pronto a prendersi l’insperata prima Süper Lig della sua storia. Come sappiamo, però, i vecchi fantasmi spesso tornano a fare visita e nella terzultima giornata gli uomini di Buruk cadono rumorosamente nel campo del Konyaspor.

Clamoroso in Turchia!

Dopo essere andati in vantaggio con il solito Edin Višća, i blu-arancio subiscono la rimonta degli avversari e chiudono il primo tempo sotto 3 a 1. Nella ripresa Buruk inserisce tutte le armi offensive e, inizialmente, la tattica spregiudicata lo premia. Demba Ba accorcia le distanze e subito dopo arriva il gol dell’ex Juventus Eljero Elia che vale il 3 a 3. Nemmeno il tempo di esultare che, però, arriva il quarto gol dei padroni di casa che pone la pietra tombale sulla partita. Il Başakşehir perde e il Trabzonspor ha la ghiotta occasione di avvicinarsi minacciosamente a -1 con due partite da giocare.

Incredibilmente così non accade: la diretta rivale perde clamorosamente sul campo del Denizlispor commettendo il passo falso decisivo per la rincorsa al titolo. Un grande rammarico per gli inseguitori che in stagione non sono mai stati sconfitti dalla capolista: due pareggi che sanno di occasione mancata. Una seconda chance per il Trabzonspor, infatti, non c’è stata. L’Istanbul Başakşehir ieri ha superato agevolmente il Kayserispor nella penultima partita della stagione e si è assicurato matematicamente la prima storica vittoria della Süper Lig.

I protagonisti della storica vittoria

Una vittoria che viene da lontano, sognata dal 2014, quando il club conosciuto come Istanbul B.B. cambiò nome in Istanbul Başakşehir F.K. e si trasferì nel nuovissimo stadio. Un trionfo conquistato dal brillante Okan Buruk, che ha centrato la vittoria al suo primo anno sulla panchina del club del Bosforo. Ha gestito una rosa abilmente puntellata nel mercato estivo. Gli acquisti di Topal, Crivelli e Skrtel che si sono rivelati decisivi per dare esperienza e talento ad una squadra già di per sé molto competitiva. Nei momenti di estrema difficoltà sono emersi i giocatori di spessore: Edin Višća su tutti, ma anche Demba Ba, spesso decisivo con i suoi gol. Una vittoria del collettivo e della programmazione della società, che, per quanto chiacchierata e odiata, in pochi anni si è portata a lottare con i giganti del calcio turco, arrivando a sconfiggerli sul campo.

Ora il sogno non si smorza e, anzi, può addirittura esse ancora più dolce. Nell’andata degli ottavi di finale di Europa League il Başakşehir ha vinto sul Copenaghen con un rigore di Višća. Ora Okan Buruk può concentrarsi totalmente sulla competizione europea, preparando il match di ritorno. D’altronde l’esperienza internazionale non manca ai suoi e i fantasmi della scorsa stagione non sono mai stati così lontani: da oggi c’è una nuova “grande” nel campionato turco.


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Immagine copertina: atlanticoquotidiano.it

Di Umberto De Marchi

Appassionato di tattica e delle storie sconosciute del calcio, sono un grande appassionato di musica e consumatore seriale di podcast.

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