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Luís Suarez: l’ultimo grande 9 Colchonero

Luís Suarez è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Atletico Madrid. Un altro grande numero 9 in maglia rojiblanca…

Il Barcellona ha accompagnato Luís Suarez alla porta di servizio, vendendolo a parametro zero ai Colchoneros. Questo però potrebbe rivelarsi uno dei rinforzi più importanti di tutta la campagna acquisti estiva. Simeone accoglie in maglia rojiblanca uno degli attaccanti più determinanti del nuovo millennio, atterrato a Madrid dopo stagioni da super protagonista con le maglie di Groningen, Ajax, Liverpool e appunto Barcellona.

La storia recente colchonera è piena di grandi numeri 9. Facciamo un piccolo passo indietro a suon di gol, prima di tuffarci sull’immediato futuro targato Luís Suarez.

Fernando Torres

Non potevamo non partire da lui, El Niño. E chi si scorda di Fernando Torres? Il simbolo Atleti per eccellenza. Tifoso da sempre, bandiera eterna. Esordiente a 17 anni e capitano a 19. Per lui i colori bianco rosso furono una vera e propria ragione di vita, trampolino di lancio per l’approdo in maglia Liverpool, consacrandosi a livello mondiale come uno dei migliori numeri 9 al mondo. Nel mezzo l’esperienza al Chelsea e una fugacissima avventura in maglia Milan, l’antipasto del romantico ritorno nel 2015, giusto in tempo per vincere il primo trofeo con la squadra del cuore, l’Europa League in finale contro il Marsiglia. Il lascito parla chiaro: 351 partite, 121 reti. A livello di emozioni, nessuno come lui.

Torres Europa League Atletico Madrid
El Niño alza l’Europa League
(Fonte immagine: sky.it)

Diego Forlan

Con Suarez ha diviso per anni la maglia della nazionale, e se il Pistolero riuscisse a ripetere almeno la metà di quello che Cachavacha ha raccolto con la parte bianco rossa di Madrid, questo Atlético potrebbe seriamente puntare in alto.

Indossava la 10, ma i suoi numeri parlavano come un 9. Quasi 100 reti in circa 200 partite. Cifre da capogiro, degne di uno dei bomber più completi al mondo. A Madrid si tolse la soddisfazione del trionfo europeo in EL, con tanto di titolo di capocannoniere di Liga con ben 32 gol nel 2009.

Sergio Agüero

Nel 2006, a soli 18 anni, approda a Madrid dall’Independiente per ben 25M€ un giovanissimo ragazzo argentino, in patria eletto come attaccante albiceleste del futuro, in grado di forgiarsi del titolo di “giocatore più giovane della storia” ad esordire nel campionato di Primera División a 15 anni e 35 giorni, battendo il record di un certo Diego Armando Maradona.

El Kun” Aguero all’Atletico avrà l’impatto di un tornado. Rapido, imprevedibile, e soprattutto letale. Proprio con Diego Forlan andò a formare una delle coppie d’attacco più devastanti della recente storia del calcio spagnolo. Furono 5 in tutto le stagioni a Madrid, condite da 100 reti in 230 partite. Il lascia passare per la lunga storia d’amore con il Manchester City.

Radamel Falcao

Spietato. Nonostante una carriera tormentata dagli infortuni, l’Atletico Madrid è senza dubbio la parentesi più gloriosa del “TigreRadamel Falcao. Quando Forlan nel 2011 decise di approdare all’Inter, i Colchoneros virarono immediatamente sull’attaccante colombiano per sostituirlo.

Falcao Atletico Madrid
La Tigre colombiana
(Fonte immagine: Pinterest.com)

I capelli lunghi accompagnati dalla classica fascetta sono un culto per ogni esterofilo che si rispetti. Valanghe di gol, 70 in appena 91 partite, lo proiettarono per un biennio nell’Olimpo degli attaccanti a livello mondiale. Tra questi, spicca ovviamente la doppietta nella notte di Bucarest contro l’Athletic Bilbao, in cui l’Atleti vinse la seconda Europa League nel giro di tre anni.

David Villa

Sebbene al tramonto della carriera, prima dell’avventura oltreoceano ai New York City, David Villa si tolse lo sfizio di vincere la Liga con la maglia dell’Atletico Madrid. Come Suarez, anche lo stesso attaccante asturiano approdò nella capitale dal Barcellona. Un solo anno, giusto il tempo per contribuire al titolo nazionale arrivando a sfiorare un’insperata Champions League. Nonostante i 33 anni, il “Guaje” riuscì a ribadire a tutto il mondo perché ancora oggi è riconosciuto come il massimo goleador della Nazionale iberica.

La 9 al Pistolero

Dopo un viaggio nei ricordi, è tempo di concentrarsi sul presente. Cosa può portare l’acquisto a parametro zero di Luis Suarez all’armata Cholista? Semplice. Può rappresentare la svolta. Il Cholo Simeone finalmente ha un attaccante che può seriamente spostare gli equilibri. Con un Diego Costa discontinuo e un Joao Felix in lenta crescita, il 9 uruguaiano può essere un fattore determinante.

L’Atletico ora ha uno dei migliori portieri al mondo, una difesa mix di esperienza e gioventù, un centrocampo ermetico, in cui è stato blindato Thomas Partey, assieme ai soldati cholisti Koke e Saul. Torreira dell’Arsenal è più di un’idea per la mediana, senza dimenticarci Ferreira Carrasco sulla sinistra appena rientrato dall’esperienza in Cina. Se il fisico di Suarez reggerà per tutto l’arco della stagione, vedendo un Barcellona molto barcollante e un Real Madrid neo campione di Spagna, ma in continuo rinnovamento, chissà che questo non possa essere l’anno dell’Atletico. Non resta che attendere il verdetto del campo, puntando tutto sulla voglia di rivalsa del Pistolero.

Luis Suarez, l’ultimo grande 9 dell’Atletico Madrid. Il Cholo adesso ha il suo cannibale d’area di rigore.


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Fonte immagine di copertina: atleticomadrid.com

Di Massimiliano Mirabeni

Collaboratore di Sottoporta da 2 anni e founder di Dribbling - Parola al Calcio.
Amo scrivere e parlare di calcio ad ogni ora del giorno, cercando nel tempo libero di laurearmi in Chimica.
Sono nato ammirando l’Arsenal di Wenger e cresciuto nel segno del Barça di Pep Guardiola, ma il mio cuore apparterrà per sempre a Dimitar Berbatov.

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