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Zero, Zero, Zerouali!

Il numero zero è uno dei più misteriosi nel campo matematico. Su quello da calcio è uno dei più rari: infatti, solo un giocatore in Europa è mai riuscito ad indossarlo. Il suo nome è Hicham Zerouali e vi raccontiamo chi era.

Lo zero è un numero permeato da un fascino particolare: punto di origine e di equilibrio. Al contrario, esso risulta il numero meno affascinante in ambito sportivo. Punteggio a cui nessuno vuole restare fermo – sintomo di sterilità in particolare nel calcio – lo zero sul tabellino, specie se ripetuto per indicare un pari a reti inviolate, è spesso spia di una partita di scarso interesse.

Eppure, per qualche anno a cavallo tra ’90 e 2000, non la pensavano così dalle parti di Aberdeen, in Scozia. Per un supporter dei Dons, la parola ‘zero’ può suscitare solo un sussulto, un tuffo nel passato. Tale numero riporta alla mente un giocatore molto amato da quelle parti: Hicham Zerouali, l’unico giocatore della storia del calcio scozzese ed europeo ad aver indossato la maglia numero zero. Il gioco è fatto, l’assonanza cognome-numero evidente. I tifosi colgono la palla al balzo, abbreviando il cognome del marocchino e cucendogli addosso il nickname “Zero”, il resto lo farà un permesso concesso dalla SFL.

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Zero Zero Zero Zerouali!

Classe 1977, Zerouali è stato un attaccante estroso e di talento. Venne prelevato dall’Aberdeen nel novembre del 1999 dal FUS Rabat per circa 450.000 sterline. Al suo arrivo la squadra si trovava nei bassifondi della classifica e, vestendo inizialmente la maglia n. 47, fece da subito intravedere le sue doti che lo portarono a marcare alcuni gol e a conquistarsi la simpatia da parte dei tifosi. Con la sua spiccata tecnica e velocità, nella stagione 99-2000 segnò diverse reti che permisero di raggiungere traguardi piuttosto importanti. Uno di essi è il 700esimo gol nella storia del club in coppa di Scozia, siglato con una punizione magistrale. Le sue giocate permisero inoltre all’Aberdeen di risalire la china in campionato e di arrivare in finale di Coppa di Lega e Coppa di Scozia, purtroppo perdendole entrambe, rispettivamente contro Celtic e Rangers.

Come spesso accade però per i giocatori più talentuosi, la protezione da parte degli arbitri non fu sempre adeguata, alimentando così il rischio infortunio. Fu così che nell’Agosto del 2000 un grave fallo gli procurò la rottura della caviglia e pose fine al Sogno Olimpico del suo Marocco in quel di Sydney. Proprio in quella stagione Zerouali indossò la mitica maglia numero 0, grazie ad un permesso speciale da parte della SPL. Il suo non fu solo un gioco di assonanza, ma anche un omaggio al pubblico che tanto aveva fatto innamorare, al punto da far riempire lo stadio di tifosi con il fez marocchino al grido di “Zero! Zero! Zero!”.

Zerouali numero zero
La celeberrima maglia di Zerouali con il numero zero proveniente dalla collezione di Riccardo D’Agnese

Cosa è successo al numero zero?

La parentesi di Zerouali all’Aberdeen durò fino alla fine della stagione 2002, quando si trasferì negli Emirati, tra le fila dell’Al Nasr. Zerouali aveva perso l’estro della prima grande annata, ma di certo non l’amore da parte dei suoi tifosi. Una volta annunciato il suo addio, la SPL decise di ritirare il numero 0, impedendo a qualsiasi altro giocatore di poterlo indossare. Dopo la parentesi emiratina poco fortunata, Zerouali tornò a Rabat, per giocare per l’altra grande squadra della capitale, il FAT Rabat, la squadra delle forze armate reali. Continuò a segnare e a far gioire i suoi tifosi, fino a quel tragico incidente stradale del 5 dicembre 2004 che gli fece perdere la vita. Un triste epilogo, per un calciatore talentuoso ma passato alla storia per vie traverse, quelle che più piacciono a chi dell’estro fa la sua miglior dote.


Immagine di copertina realizzata da PSM Sport

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Di Riccardo D'Agnese

Nato nel 1991, professione biologo, da sempre appassionato di calcio e geografia. Colleziono maglie di calcio da 20 anni e realizzo mappe calcistiche di tutto il mondo

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