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Europa

Maglie 2021-22: la top ten dei 4 campionati principali

Tra divise classiche ed innovazioni, passando da Londra a Stoccarda. Analizziamo insieme le dieci migliori maglie che vedremo nei top 4 campionati europei.

Non solo pura passione per il gioco e voglia di vedere all’opera i nuovi acquisti: l’inizio dei campionati genera anche curiosità riguardo le divise che le squadre vestiranno nel corso della stagione. Proviamo allora a stilare una piccola graduatoria delle migliori dieci maglie, ricordando ovviamente che le scelte e i giudizi sono puramente soggettivi.

De gustibus non est disputandum

La celeberrima massima, falsamente attribuita a Plutarco

Norwich, home

Maglie Norwich
Design classico, ma con un tocco di novità (fonte: Shop Canaries)

Apriamo la nostra personalissima top ten con la Premier League, ed in particolare con la divisa in casa del Norwich City. Il kit – dal sapore classico – si presenta in prevalenza giallo con inserti verdi, i due colori sociali. Verdi sono infatti lo sponsor tecnico, le due strisce lungo i fianchi ed il pannello che copre le spalle. A rendere innovativa la maglia ci pensa il pattern delle maniche che richiama le ali del canarino, simbolo societario.

All’interno del colletto vengono riportati i sei valori del club: “crescita, integrità, appartenenza, resilienza, orgoglio, impegno”. Lo sponsor, pur discostandosi cromaticamente dal resto della maglia, non risulta fastidioso a vedersi. A completare il kit ci sono pantaloncini verdi e calzettoni gialli.

Manchester City, away

Splendide entrambe le maglie del Manchester City, ma decidiamo di premiare il kit da trasferta. Al contrario la terza maglia dei Citizens risulta essere la meno riuscita, tanto da essere stata oggetto di pesanti critiche – la più gettonata è “pigiama” – al pari di molti altri lavori targati Puma.

Maglie Manchester City
La maglia promuove il programma di pulizia delle acque. (fonte: Footy Headlines)

L’away kit dei vicini rumorosi di Manchester è quasi interamente bianco, con inserti – ovvero polsini e stripes sulle spalle – turchese. La novità è rappresentata dal mélange di colori usato per i dettagli: sponsor tecnico, stemma e main sponsor variano dal rosa al turchese, passando per il lilla. Si tratta di un dettaglio che non snatura la divisa, rendendola viceversa moderna ma elegante.

Bella, sì, ma anche utile. La divisa, al proprio interno, reca la scritta «Citizens giving», riferimento all’associazione a cui il club è affiliato. In questo caso l’iniziativa promossa riguarda la pulizia di oceani e bacini idrografici. Anche i calzoncini ed i calzettoni sono bianchi con dettagli multicolor.

Leicester, home

Maglie Leicester
Blu mimetico per le Volpi d’Inghilterra. (fonte: Footy Headlines)

La quarta divisa che prendiamo in esame è quella in casa del Leicester City. La scelta è ricaduta sul consueto blu, che raggiunge però differenti tonalità grazie al pattern camouflage deciso da Adidas. Le maglie delle Foxes sono impreziosite da dettagli bianchi ed oro, come sui polsini e sul colletto a V. I pantaloncini bianchi non riportano la stessa trama militare ma si presentano in tinta unita bianca con dettagli blu; stessa scelta – ma a colori invertiti – per le calze.

Nonostante l’innovazione del pattern mimetico, la divisa in casa del Leicester si presenta sobria, a differenza delle divise casalinghe degli altri blue teams. Chelsea ed Everton, infatti, hanno optato per differenti trame, le quali hanno fatto storcere il naso a molti appassionati.

Real Madrid, home

Divise Real Madrid
Vengono celebrati il Bernabéu e Plaza de Cibeles (fonte: Footy Headlines)

Le divise che prendiamo “in prestito” dalla Liga sono due. Iniziamo dalla maglia casalinga del Real Madrid: bianca come sempre, ma con una trama particolare, quasi vorticosa. Essa si ispira alla forma concentrica della Fuente de Cibeles, la fontana che si trova al centro dell’omonima piazza, dove giocatori e aficionados si riuniscono per festeggiare i propri trofei.

Non può poi mancare un riferimento al Santiago Bernabéu, palcoscenico di molti trionfi. Per i dettagli vengono impiegati il blu e l’arancio-oro, che ricordano lo stemma del club e richiamano il colore dei seggiolini installati allo stadio. Bianchi anche i calzoncini e i calzettoni delle Merengues, fatta eccezione per il blu delle tre strisce, simbolo di Adidas.

Rayo Vallecano, home

Da Madrid a Madrid! Le nuove maglie del Rayo sono davvero ben realizzate ed anche in questo caso siamo indecisi su quale premiare, ma optiamo, ancora una volta, per la versione home.

Divise Rayo Vallecano
Quest’anno domina il fulmine (fonte: umbro.es)

La divisa è bianca con la novità rappresentata dalla banda che la attraversa. Quest’anno Umbro ha deciso di sostituire con una saetta – simbolo del club – la classica striscia diagonale rossa. I polsini ed il colletto si presentano in prevalenza neri, ma con dettagli rossi.

Turbini e tempeste

Io cavalcherò,

Volerò tra i fulmini

Per averti

Meravigliosa Creatura inno ad honorem del Rayo Vallecano

Non è un caso che il fulmine sia il simbolo del club: il termine Rayo, in spagnolo, significa proprio “folgore”. Il kit della terza squadra madrilena – sulla quale trovate un approfondimento qui – è concluso da pantaloncini bianchi ed inserti rossi.

Magonza, away

Dall’Alpi alle Piramidi,

Dal Manzanarre al Reno.

Un piccolo estratto de “Il Cinque Maggio”, A. Manzoni

Dal Manzanarre al Reno. O, se preferite, da Madrid a Magonza. La nostra prossima tappa è proprio la città, famosa per il proprio carnevale, situata sul medio corso del fiume Reno.

Maglie Mainz
Un omaggio alla città e al suo stemma (fonte: Footy Headlines)

Le maglie in trasferta dei biancorossi sono grigie con i dettagli in rosso. La particolarità della divisa è il disegno – in tono di grigio più scuro – che raffigura le due ruote unite da una croce, simbolo della città. A sottolineare il legame con il territorio e la sua storia è presente, sul collo, anche una miniatura dello stemma cittadino. Pantaloni bianchi e calzettoni grigi a chiudere il kit degli Zerocinque.

Greuther Fürth, home

Biancoverde, una seconda pelle

Inventiva ed un pizzico di coraggio. Queste le doti principali che ha dimostrato Puma sfornando la divisa in casa del Greuther Fürth. Rivoluzionare il motivo delle maglie tradizionali è sempre una mossa rischiosa: i tifosi non sempre apprezzano.

Il nostro giudizio è però positivo: il completo è prevalentemente bianco – con un pattern davvero catchy. Quest’ultimo assomiglia contemporaneamente a ciuffi d’erba e pipistrelli ed è cromaticamente composto da due sfumature di verde, colore impiegato per le rifiniture e per lo stemma.

A non convincerci al 100% è la ridondanza di questi inserti verdi: forse sarebbe stato meglio ridurne il numero, ma per essere una maglia che sfida le tradizioni poteva andare peggio. Bianchi anche pantaloni e calze.

Wolfsburg, away

Maglia Wolfsburg
Al centro campeggia lo storico logo Volkswagen (fonte: Footy Headlines)

Il terzo kit di Bundesliga che vi proponiamo è quello disegnato da Nike per le gare in trasferta del Wolfsburg. La maglia non presenta il disegno ad X che l’ha contraddistinta per diverse stagioni, ma una tinta unita verde scuro lungo tutto il corpo. All’altezza delle maniche e delle spalle il verde assume – appena percettibilmente – una tonalità più chiara. Per i dettagli è stato usato il verde acido, tipico della divisa casalinga. Fra di essi evidenziamo il lupo, simbolo della città.

Sul petto spicca il logo Volkswagen, industria cittadina e da decenni sponsor delle maglie societarie. L’elegante completo del Wolfsburg comprende shorts e calzettoni di colore verde scuro.

Angers, away

Divisa Angers
Sobrietà e stile, l’Angers fa centro (fonte: Footy Headlines)

Kappa ed Angers devono aver apprezzato “Avengers: Infinity War” e l’effetto dispersione che subisce Peter Parker, tanto da replicarlo sulla propria divisa in trasferta. Il kit, totalmente bianco, è impreziosito dai dettagli oro e dallo sponsor tecnico nero. Il colpo di genio si materializza attorno allo stemma del club: il Diamante rilascia puntini neri e dorati, riferimento ai colori sociali.

Sobrie ma contemporaneamente innovative, le maglie dei francesi sono state molto apprezzate dentro e fuori l’Hexagone. Pollice in su per l’A(ve)ngers Infinity Kit!

Marsiglia, home

Maglia Marsiglia
Marsiglia nel sangue e sulla pelle (fonte: Puma Catch Up)

Marsiglia nel sangue”. È con questa breve frase che Puma ha deciso di presentare la nuova divisa casalinga del club biancazzurro. Essa si ispira alla stagione 1988-89, quando Adidas portò due fasce azzurre sulle maniche. In questo caso le bande circolari sono state snellite, ed il loro numero è salito a cinque. Le maglie recano all’interno del colletto la croce azzurra, simbolo della città focese.

Sulle casacche – presentate contro l’Angers sul finire del campionato scorso – campeggiava la patch “Comme un seul OM”, giocando sull’assonanza fra la sigla del club e la parola francese homme, che significa “uomo”. A completare il kit vi sono calze e pantaloncini bianchi, arricchiti dai classici inserti celesti.

Bonus: Nizza

Dalla Provenza alla Costa Azzurra: 200 km separano Marsiglia da Nizza. L’undicesima – ed ultima – squadra di cui trattiamo è proprio quella allenata da Christophe Galtier. Non ce la sentiamo di scegliere una sola maglia, poiché quest’anno l’italiana Macron si è veramente superata.

Maglie Nizza
L’oro la fa da padrone su seconda e terza maglia (fonte: Macron)

Se la divisa in casa resta tutto sommato la solita, e di conseguenza risulta una piacevole conferma, le sciccherie arrivano con la seconda e la terza maglia. Il kit da trasferta è bianca, con inserti dorati. Tra questi non possiamo non notare il logo degli Aiglons, che è stato reso monocromatico anziché mantenere la versione originale rossonera.

Stessa identica scelta, ma con l’impiego del nero, per la terza divisa. All’interno del colletto troviamo la scritta OGC Nice, mentre sul retro è cucito il coro d’incoraggiamento Issa Nissa, intonato in patois dai supporters du Gym. Grazie a questa maglia anche noi, così come l’Olympique Marsiglia, ci concediamo un gioco di parole: Nice shirt for Nice!

Questi sono i nostri consigli, speriamo graditi, nel caso in cui abbiate voglia di aggiungere qualche maglia alla vostra collezione!


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Fonte immagine di copertina: Footy Headlines

Di Matteo Giribaldi

Nasco a Genova il 22 aprile del 2000. A calcio non so giocare, così provo ad arbitrarlo e a raccontarlo. Potete trovarmi sveglio alle 3, mentre cerco che fine abbia fatto 'El Malaka' Martinez.

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