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Analysis: il primo Leeds di Bielsa in Premier

Il Leeds di Marcelo Bielsa stupisce ad Anfield grazie ad un gioco incantevole. Scopriamolo nei dettagli.

Liverpool – Leeds è stata veramente una bella partita. E sulla squadra del Loco ci sono tante cose da dire. Cominciamo a vedere le formazioni che sono state schierate:

Liverpool (4-3-3): Alisson; Gomez, Van Dijk,  Alexander-Arnold, Robertson; Wijnaldum, Henderson, Keïta; Salah, Firmino, Mané

Leeds United (4-1-4-1): Meslier; Koch, Struijk, Ayling, Dallas; Phillips; Helder Costa, Hernández, Klich, Harrison; Bamford

Gli undici scelti da Klopp e Bielsa.
Gli undici scelti da Klopp e Bielsa. (Fonte: besoccer)

Fase di possesso

Per l’esordio in Premier League del suo Leeds, Marcelo Bielsa si affida al camaleontico 4-1-4-1 utilizzato anche nella vincente campagna di Championship dello scorso anno. In fase di possesso il modulo si trasforma spesso in un 3-3-1-3, con Pablo Hernández a fare da raccordo tra centrocampo e attacco. 

La costruzione del Leeds inizia sempre dal basso, con i due terzini a ridosso delle linee per allargare il gioco e fare spazio al regista, Phillips. Questi si abbassa costantemente, sia per ricevere direttamente il pallone che per attirare fuori posizione il diretto marcatore e lasciare spazio ai due centrali. Ciò che impressiona di Phillips sono la facilità e la pulizia con cui calcia il pallone, per muoverlo costantemente, quando è in possesso, spostando la difesa avversaria. Nonostante la pressione sistematica di Henderson e Firmino, il neo nazionale inglese ha lavorato spesso senza palla, portando fuori il capitano dei Reds e creando un corridoio centrale per le incursioni di Klich e Hernández.

Gioco sugli esterni

Il gioco del Leeds si sviluppa prevalentemente sugli esterni, con i due terzini che finiranno la partita col maggior numero di palloni toccati della squadra (90 Ayling, 85 Dallas). Quando uno dei due laterali è in possesso l’esterno di centrocampo si allarga per fornire una soluzione sulla fascia, mentre la mezzala si abbassa nella zona centrale per formare il vertice del triangolo, oppure attacca la profondità. La catena mancina, composta da Dallas, Klich ed Harrison è la più utilizzata dal Leeds, con il 49% degli attacchi che si sviluppano proprio nella zona sinistra del campo. Esattamente come fatto dall’Arsenal nel Community Shield, anche Bielsa predilige l’attacco sistematico nella zona destra della difesa dei Reds, in cui Alexander-Arnold può spesso sbagliare l’intervento, come nel caso del gol dell’1-1 di Harrison. 

Il gol del pareggio nasce da un cambio gioco di Phillips, lasciato solo da Henderson. Il capitano inglese rimane basso per aiutare i due centrali, impegnati nella marcatura non solo di Bamford, ma anche delle due mezzali. Nonostante lo spazio creatosi nella zona mediana, il playmaker del Leeds sceglie di aprire su Harrison, che nel frattempo si era allargato per lasciare ad Hernández il compito di occupare l’half-space di sinistra. Dopo un bel controllo, l’esterno di proprietà del Man City è bravo a saltare sia Alexander-Arnold che Gomez e a calciare sul primo palo col destro. 

phillips goal harrison liverpool leeds
L’inizio dell’azione dell’1-1. I centrocampisti del Liverpool non escono in pressione, Phillips riceve completamente libero e lancia Harrison a sinistra. 

Per capire come il Leeds sfrutti gli half-spaces (il corridoio tra il centro del campo e le fasce)  è necessario prima fare un focus sul lavoro senza palla della prima punta e delle due mezze ali. Quando la palla è in possesso dei terzini, la mezzala più vicina attacca la profondità, sfruttando il lavoro dell’esterno che nel frattempo si abbassa. Lo spazio in cui la mezzala si può inserire è creato dal movimento della punta centrale, il cui compito è quello di portare il più possibile verso il centro del campo il difensore centrale. 

Sulla fascia destra il Leeds può sfruttare un’altra soluzione importante, che nasce quando Helder Costa è in possesso del pallone. L’esterno mancino, molto bravo nell’uno contro uno, viene spesso dentro il campo, favorendo la sovrapposizione di Ayling. Quando la punta centrale è distante, il movimento del terzino inglese è fondamentale per consentire alla mezzala di riferimento di attaccare la profondità. 

Proprio da questa situazione nasce il gol del 3-3 del Leeds. Con la palla in possesso di Helder Costa, Ayling attacca la profondità per portare fuori posizione, in questo caso, sia Mané che Van Dijk. Contemporaneamente, Mateusz Klich crea una linea di passaggio, inserendosi alle spalle di Wijnaldum. Nonostante la grande densità di giocatori del Liverpool nella zona sinistra, l’esterno portoghese è bravo a trovare l’imbucata perfetta per servire Klich, che batte Alisson col destro. 

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Helder Costa vede il taglio di Klich alle spalle di Wijnaldum. Van Dijk è fuori posizione grazie al movimento di Ayling.

La chiave principale del gioco dello United è l’intercambiabilità tra i giocatori. Grazie ai continui movimenti senza palla, la squadra di Bielsa può non soltanto portare fuori posizione gli avversari e creare spazi, ma anche saltare la pressione ed arrivare in area più velocemente. 

Fase di non possesso

In fase di non possesso il Leeds cerca di impedire la costruzione bassa del Liverpool. A guidare la pressione è Bamford, il cui compito principale è impedire gli scambi tra Van Dijk e Gomez, per costringerli ad allargare il gioco o ad appoggiarsi su Henderson. Sul capitano dei Reds c’è la costante marcatura a uomo di Pablo Hernández, coperto da Phillips che scala su Naby Keïta. 

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Bamford pressa i centrali, lo spagnolo va su Henderson. Dietro, Ayling a uomo su Mané.

Sulla fascia destra la squadra di Bielsa manifesta qualche problema, con la coppia Robertson-Mané che crea non pochi grattacapi ad Ayling ed Helder costa. I movimenti ad accentrarsi del nazionale senegalese sono finalizzati alla creazione di un corridoio esterno per il terzino, spesso avvantaggiato dall’uscita in pressione di Helder Costa su Van Dijk.
Un lavoro simile viene svolto anche da Salah e Alexander-Arnold sulla destra, ma in questo caso, soprattutto per via della presenza di Klich che non abbandona quasi mai la sua posizione, l’egiziano preferisce quasi sempre ricevere la palla sui piedi e puntare Dallas.

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Manè attira verso il centro Ayling, Robertson avanza ma è marcato da Helder Costa.

In generale il Leeds difende ad altissima intensità, cercando di prendere alti gli avversari e costringerli a forzare la giocata. Lo scopo principale della pressione è riconquistare la palla nella zona più vicina possibile alla porta avversaria, per poi cercare immediatamente la verticalizzazione. 

Assumono particolare importanza, specialmente in queste situazioni, gli esterni bassi e di centrocampo, con Ayling e Dallas che guidano la pressione sulle fasce cercando di alzare il più possibile la squadra e scalando all’occorrenza anche verso l’interno del campo.

The Yorkshire Pirlo: Kalvin Phillips

Il ruolo fondamentale nella fase difensiva del Leeds è quello di Phillips, che deve garantire equilibrio sia in transizione che in situazioni di difesa schierata. In transizione il compito principale del mediano è disturbare il portatore di palla avversario, mentre nelle situazioni in cui il Leeds è ben disposto in campo copre le linee di passaggio avversarie e scherma la coppia centrale quando la palla circola verso le fasce.
La grande compattezza della squadra di Bielsa rende difficili le imbucate centrali avversarie, che vengono costretti a muovere orizzontalmente la palla o a rischiare la giocata alta. La coppia formata da Struijk e Koch garantisce una presenza fisica importante all’interno dell’area di rigore, fondamentale per fronteggiare i cross avversari. Nonostante una prestazione non eccellente nel match contro il Liverpool, la coppia è pronta a dimostrare la propria solidità nell’arco della stagione.

I numeri del match

La statistica che colpisce di più riguarda il possesso palla. La squadra di Bielsa chiude il match col 52% e 459 passaggi completati, numeri impressionanti considerato l’avversario. Nonostante i 22 tiri totali, il Liverpool è poco cinico sotto porta e termina con soltanto 6 conclusioni nello specchio. Meglio il Leeds, che con soli sei tiri in porta segna tre gol. 0 corner per gli ospiti: per vedere le qualità aeree di Koch e Struijk bisogna aspettare.

liverpool leeds possesso palla
Fa scalpore il possesso palla. (Fonte: Premier League)
statistiche bielsa leeds
9 corner a 0. (Fonte: Premier League)

Nonostante la sconfitta, l’esordio in Premier League del Leeds United è eccellente. Poche squadre in Europa sono in grado di tenere testa al Liverpool: i ragazzi di Bielsa hanno dimostrato di essere una di quelle. I presupposti per una stagione sorprendente ci sono tutti.


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Di Davide Deffenu

Nato a Sassari, studio Economia e Management a Bologna. Appassionato di tattica, sono quello che segue le partite più improbabili.

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