Categorie
Germania

René Müller, da Marx a Gesù

Pensieri non banali. René Müller ha visto, ha vissuto, ed è cambiato.

Vi siete alimentati nel mito del film “Le Vite degli Altri” e della serie tv “Deutschland 89”. In realtà nella Germania Est si viveva anche peggio.

René Müller

Non è un personaggio dalle mezze parole René Müller, per 46 volte, guardiano della Germania Est (ne abbiamo parlato qui), erede del personaggio mitologico Jurgen Croy, e agguerrito contendente alla maglia numero uno del gigante Bodo Rudwaleit. Müller è un uomo di sostanza che vive a distanza di sicurezza dai luoghi comuni. Quando sente parlare di lockdown sorride e replica: “Avrei voluto vederti negli Anni Settanta a Berlino Est, Lipsia o Dresda, a fare la coda per un litro di latte, un pacchetto di pasta e tre pagnotte. Oppure di sera, quando dopo le 21 mio padre sistemava le coperte contro le finestre di casa per non insospettire i poliziotti. Era l’unico modo per guardare la tv, evitare il riverbero delle luci e rispettare, si fa per dire, il coprifuoco”.

Il Covid non spaventa il 62enne Müller, più di 300 presenze con la maglia della Lokomotiv di Lipsia, un centinaio nella Dinamo Dresda, e avversario del Milan in una sfida di Coppa Uefa nel 1985 (“Virdis era un devastatore d’area”, racconta). Più che altro l’ex portiere tedesco è spaventato dal terrore dilagante e ingiustificato. “Viviamo in una società che chiede e ottiene tutto e subito. Il Covid ha solo rallentato la condizione sociale, ma tutto tornerà come prima. L’importante è che non torni più una nuova Germania Est, una novella Stasi”.

Un Jorginho ti cambia la vita

Muller ha vissuto sulla propria pelle il regime comunista di Erich Honecker, e la povertà dilagante nel Paese. Si è affrancato grazie al pallone, anche se, nonostante le sue ottime doti, non ha mai potuto varcare quel muro e cimentarsi nel vero professionismo. “E dire che un tempo ero persino indottrinato, fedele ai dettami del comunismo, persino ateo per convinzione più che per costrizione“.

Tutto questo fino al 1992, quando durante una partita contro il Bayer Leverkusen conobbe il brasiliano Jorginho, famoso non solo perché pietra angolare della Seleçao, ma soprattutto per la sua missione tra gli Atletas de Cristo. “Mi consegnò una copia della Bibbia e mi disse che era meglio degli scritti di Karl Marx. Sul momento accettai il dono sorridendo, ma quando, più per curiosità che per altro, decisi di leggere alcuni passi, rimasi molto colpito. Capii che avevo gettato ai rovi una parte importante della mia vita. Era giunto il momento di cambiare”.

René Müller oggi. Nel 1986 e 1987 è stato nominato giocatore tedesco orientale dell’anno (foto: sito web Dinamo Dresda)

Da allora Müller è diventato catechista, serve messa nella chiesa di Lipsia, ma soprattutto, da ex calciatore, gira la Germania per diffondere ai calciatori del futuro la parola di Dio. “Non ero integralista negli anni del comunismo, così come non lo sono oggi dopo aver scoperto la fede cristiana. Dico soltanto che la Bibbia è una buona lettura, un testo che offre la possibilità di ottenere risposte essenziali”.

Sul calcio dell’est René Müller non si tira indietro nei commenti: “C’è stato del buono, ma anche parecchio marcio. E non parlo solo di pallone, il doping di stato non è più un mistero e si è portato via tantissimi amici e colleghi”.

E sul pallone attuale appare anche più critico: “Il denaro sta uccidendo la parte sana di un gioco che dovrebbe rimanere tale. Con le sue stelle, le sue divinità pagane da adorare. Oggi le divinità pagane del calcio sono troppe. Troppe divinità, vuol dire nessuna divinità“.


Il meglio del calcio internazionale su Sottoporta: Stats & Facts 16

Foto immagine di copertina: Sito web Dinamo Dresda

Di Luigi Guelpa

Luigi Guelpa (1971), giornalista professionista, vive tra Vercelli e Malaga e si definisce un bracconiere di storie. Racconta ormai da più di trent'anni l'Africa e il Medioriente per le principali testate giornalistiche italiane. Nel 2010 ha vinto il premio Selezione Bancarella Sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *